a chi rappresenta l’Italia è richiesta la neutralità politica

a chi rappresenta l’Italia è richiesta la neutralità politica


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Rinnovo “l’apprezzamento per il lavoro che la rete diplomatico/consolare svolge – nella doverosa rispondenza alle linee di politica estera definite, secondo la Costituzione, da Parlamento e Governo – al servizio esclusivo dell’interesse generale del Paese, con il carattere insopprimibile di neutralità politica proprio a chi è chiamato a rappresentare la Repubblica. Rappresenta per me, inoltre, l’occasione per esprimere la mia riconoscenza per la collaborazione, sempre eccellente, che ricevo nella mia funzione. Operate con la responsabilità di manifestare in modo concreto la vocazione del nostro Paese ad agire per una comunità internazionale in pace, stabile e prospera”. Questo uno dei passaggi dell’intervento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando alla Conferenza degli ambasciatori oggi alla Farnesina.

Vari i punti toccati dal capo dello Stato come il conflitto in Ucraina, Israele e Hamas, il patto di Stabilità. “Le sfide di fronte alle quali l’umanità si trova – ha detto Mattarella – pongono a rischio la sopravvivenza del pianeta, a partire dalle conseguenze della condizione climatica, sino a modalità belliche, che ci riportano a epoche che non hanno il diritto di riproporsi, in cui i popoli divengono ostaggi delle politiche aggressive dei rispettivi governi. Derubricare a mera dimensione regionale l’attacco della Federazione Russa all’Ucraina sarebbe un errore capitale. I suoi effetti destabilizzanti si avvertono in tutti gli angoli del globo e vulnerano gli strumenti internazionali di cooperazione e dialogo”.

E sul conflitto tra Israele e Hamas, per Mattarella, l’unica soluzione è quella dei due Stati: “Il terrorismo avanza laddove la proposta politica perde terreno, o l’impegno di paziente tessitura di soluzioni diplomatiche rimane frustrato nei suoi risultati, nonostante il trascorrere dei decenni. Il conflitto israelo-palestinese è innegabilmente il risultato della prolungata incapacità di costruire tali percorsi di dialogo e convivenza, e di perseguire l’unica strada ragionevole: la soluzione dei due Stati. Rinunciare ad affrontare i problemi lascia aperti varchi in cui si infilano gli estremismi”.

Mattarella ha auspicato anche per un raggiungimento di un’intesa sul Patto di Stabilità: “Come ogni costruzione umana, l’Unione Europea non è perfetta: è un cantiere permanente, da puntellare quotidianamente con il lavoro di tutti, unendo, insieme, resilienza, ferma chiarezza e pazienza, come necessario per la conclusione dei negoziati in atto per il Patto di stabilità e crescita“. E ancora: “Dalla coscienza dell’Europa, anche dopo il recente vertice, si leva il fermo impegno a rilanciare l’orizzonte di un multilateralismo sempre più rispettoso del futuro dell’umanità. Per la sua stessa natura l’Unione Europea deve evolvere per non arretrare, e oggi più che mai abbiamo il dovere di rilanciare il processo di integrazione, rafforzandone i meccanismi di governance”. 

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www.rainews.it è stato pubblicato il 2023-12-18 11:59:00 da


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