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Se ne è parlato ieri, come in quasi tutti gli appuntamenti istituzionali con il Sindaco e l’amministrazione di Ventimiglia. Ma oggi, dopo le ultime notizie che arrivano da Pantelleria, Parigi e Berlino, la preoccupazione per i migranti nella città di confine aumenta in modo esponenziale.
Nei primi tre mesi di amministrazione del centrodestra sono stati molti gli interventi della nuova giunta, tra i quali spicca sul piano mediatico quello dell’instaurazione del servizio di guardie giurate al cimitero. Ma le ultime novità che arrivano dall’Europa creano non poche preoccupazioni ai ventimigliesi.
Gli sbarchi a Pantelleria sono aumentati decisamente ed oggi si sono anche registrate situazioni di tensione per l’eccessiva presenza di profughi (oggi circa 6.000). Mentre il Consiglio comunale dell’isola ‘avamposto’ italiano nel fenomeno dell’immigrazione sta decidendo di chiedere al Governo e all’Unione Europea un deciso intervento, da Bruxelles oggi la presidente Ursula von der Leyen ha detto che “E’ arrivato il momento di affrontare con decisione l’immigrazione”.
Otto anni dopo i primi arrivi massicci a Ventimiglia sono parole quanto meno discutibili, visto che la situazione sta nuovamente degenerando e servirebbero interventi a livello europeo e mondiale per aiutare chi si mette in viaggio per la speranza di una vita migliore. Tornando alla città di confine la preoccupazione maggiore riguarda le eventuali ulteriori restrizioni al confine per evitare che i migranti riescano a superarlo.
I controlli sono serrati da tempo ma, ovviamente, da parte transalpina si sta studiando qualcosa di ulteriore, visto che i passaggi stanno nuovamente aumentando, sfruttando qualsiasi espediente. E i problemi arrivano anche dalla Germania, che ha dichiarato di voler dire no ad eventuali ulteriori arrivi nel paese teutonico.
E Ventimiglia? Tra Pad che può accogliere non più di 20 persone e migranti che si muovono regolarmente in città in attesa di passare il confine, oggi sale nuovamente la preoccupazione, con la mente che vola al giugno del 2015 e alle estati dello stesso anno di quello dopo, con i problemi ben noti, in città e sulla scogliera di San Ludovico.
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