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TORRE MELISSA – “Sembrava che questa giornata non arrivasse mai. E’ una giornata storica per noi e per la Regione”. Lo ha detto il sindaco di Melissa, Raffaele Falbo dopo l’abbattimento del palazzo confiscato alla ndrangheta avvenuto poco dopo le 13 di stamane. Falbo ha spiegato: “Si danno due risposte: una legata allo strapotere della criminalità organizzata e dell’abusivismo. Abbattere il Mangeruca significa vedere il territorio tornare come era prima, ridato alla sua bellezza. Il messaggio è tornare alla normalità, perché questa terra ha bisogno di normalità sotto tutti i punti di vista”. Falbo spiega anche perché ci sono voluti 12 anni per abbattere l’ecomostro: “Nel passato si è ragionato sul riutilizzo dell’0immobile ma non sono state fatte scelte. La normativa sui beni confiscati però non ha dato la possibilità perché l’importo e soprattutto le strutture che potevano operare dovevano essere legate al governo o alle istituzioni e scelte non ne sono state fatte. La prima utile è stata questa fatta con l’attuale giunta regionale di investire sul turismo e quindi presentare un progetto per rilanciare l’area. Quindi abbiamo deciso, grazie anche all’allora assessore al turismo Fausto Orsomarso l’abbattimento del bene confiscato per creare nel nostro comune una nuova struttura ricettiva legata al turismo di prossimità del comune”. Il primo cittadino di Melissa assicura poi che con la somma finanziata di 700 mila euro sarà pagato sia l’abbattimento che realizzata l’area camper: “Sarà consegnata nell’aprile 2024 – dice Falbo -. Con il risparmio ottenuto dal cambiamento della tecnica di abbattimento abbiamo avuto la possibilità di utilizzare il ribasso per fare l’area camper”.
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www.ilcrotonese.it è stato pubblicato il 2023-12-17 15:16:00 da
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