ABRUZZO FILM COMMISSION: DOM SERAFINI, “LOGICHE PROFESSIONALI E NON DI CAMPANILE PER SCELTA SEDE” | Ultime notizie di cronaca Abruzzo

ABRUZZO FILM COMMISSION: DOM SERAFINI, “LOGICHE PROFESSIONALI E NON DI CAMPANILE PER SCELTA SEDE” | Ultime notizie di cronaca Abruzzo


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L’AQUILA – “Il campanilismo può voler dire il voler bene alla propria città, ma in pratica significa voler male alla Regione, in questo caso all’Abruzzo, se riferito alla sede della Film Commission. É possibile che annunciando la sede a L’Aquila, si voglia ulteriormente ritardare la sua formazione, infatti ecco che altre due cittá si sono inevitabilmente proposte come sedi: Pescara e Teramo”.

A sostenerlo è Dom Serafini nativo di Giulianova e residente a New York City,  inventore e direttore di VideoAge e VideoAge Daily, quotidiano per il settore televisivo internazionale.

 LA NOTA

Già la conferenza stampa per annunciare la creazione di una Film Commission era stata piú una manovra politica (in vista delle elezioni nel 2024) che industriale. Infatti, non vi era la presenza della stampa specializzata, né quella nazionale, né internazionale.

Anticipare una sede senza l’input del settore audiovisivo abruzzese é stata chiaramente una mossa politica, come lo é stata la parata di politici che si sono alternati sul podio a spiegare l’importanza della Film Commission e il perché nessuno di loro (di qualsiasi partito) sia mai riuscito a realizzarla, tanto che ora l’Abruzzo (assieme al Molise) é l’unica regione a non averne una in tutta Italia.

É possibile che annunciando la sede di una futura Film Commission a L’Aquila, si voglia ulteriormente ritardare la sua formazione, infatti ecco che altre due cittá si sono inevitabilmente proposte come sedi: Pescara e Teramo.

“Usando la logica industriale, la sede di una Film Commission in grado di attirare la presenza di operatori italiani e internazionali dovrebbe soddisfare almeno sette basici requisiti pratici e nessuna considerazione politica: Facilità di trasporti, come autostrade, ferrovia, e aeroporti.

Ma anche noleggio auto, autotrasporti e servizi taxi; numero di operatori e artisti del settore audiovisivo e numero di società attive nel settore stesso; la comunicazione, cioè i mass media e agenzie che lavorano sul posto; la ricettività, cioè alberghi e alloggi a disposizione; servizi come catering, tipografie, centri di reclutamento, artigiani; riduzione del livello burocratico (e costi) dovuto a due o piú sedi.

Infine importanti festival ed eventi relativi al settore culturale ed audiovisivo in particolare. Per quest’ultimo punto, Montesilvano ha il Premio Dean Martin, e Pescara ha il Premio Flaiano (che peró non ha risonanza nazionale ed internazionale).

 

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