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Una ragazza, all’epoca 17enne, violentata da un ragazzo di 19 anni che aveva conosciuto durante una festa di paese. E’ cominciato in Tribunale il processo nei confronti di un giovane accusato di violenza sessuale su minore. Il fatto sarebbe avvenuto nell’agosto del 2021 in un paese della Valtrebbia, durante una festa. La ragazza era lì con amici e ha conosciuto il 19enne albanese che l’avrebbe invitata a fare una passeggiata. Poco dopo, però, secondo la querela presentata dalla giovane, sarebbe stata aggredita sessualmente e costretta ad avere un rapporto. Sconvolta per l’accaduto si era, poi, recata al pronto soccorso per essere visitata e, in seguito, aveva sporto denuncia ai carabinieri.
E’ così partita l’inchiesta, condotta dal sostituto procuratore Ornella Chicca, che ha portato al rinvio a giudizio e al processo per il presunto stupro. I difensori del ragazzo, gli avvocati Simona Corbellini e Annamaria Grossi, hanno chiesto al presidente del collegio, Stefano Brusati (a latere Anna Freschi e Federico Baita) di acquisire alcuni documenti, due querele e di far svolgere una perizia psichiatrica sulla ragazza per verificare l’attendibilità delle dichiarazioni rilasciate in un precedente incidente probatorio. La 17enne aveva avuto ripercussioni psicologiche dopo quello che era avvenuto ed era stata ascoltata in modalità protetta. La giovane si è costituita parte civile con l’avvocato Graziella Grassi, la quale si è opposta all’acquisizione delle querele. Il presidente Brusati ha aperto il dibattimento e rinviato il processo a ottobre, quando saranno ascoltati diversi testimoni.
www.ilpiacenza.it è stato pubblicato il 2025-01-15 07:00:00 da
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