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ANCONA – Solo quando si era allontanata dalla casa familiare e si era sentita al sicuro aveva iniziato a raccontare ad una amica quello che aveva subito due anni prima. Il padre le avrebbe rivolto attenzioni sessuali a cui lei non era riuscita a ribellarsi per paura. La Procura di Ancona ha chiesto il processo per un 40 anni che avrebbe abusato della figlia di 14 anni, quando vivevano nel capoluogo dorico. L’uomo, di origine asiatica, è accusato di violenza sessuale aggravata e anche di sottrazione e trattenimento di minore all’estero. Questo secondo reato è relativo al figlio maschio di 16 anni che ha portato via con sé da Ancona, dopo ottobre del 2023, dove risiedeva anche con la moglie, quando ha saputo di essere stato denunciato. Era stato convocato in questura a parlare con la polizia. Poi ha preso le sue cose, il figlio, e ha lasciato l’Italia senza più farci rientro. È irreperibile. L’udienza preliminare è stata fissata per il 25 marzo. Gli abusi sono emersi dopo la denuncia fatta ad ottobre del 2023 da una amica della figlia che si è rivolta alla polizia raccontando le confidenze ricevute. La squadra mobile ha avviato una indagine, coordinata dalla procuratrice aggiunta Valentina D’Agostino.
I fatti contestati si riferiscono ad un periodo che va dal 2021 al 2022 (la vittima oggi non ha ancora compiuto 18 anni), quando padre e figlia rimanevano soli in casa. Con la scusa di controllare che la ragazzina fosse illibata il 40enne si sarebbe approfittato di lei. La minorenne era stata sentita con la formula dell’incidente probatorio ad aprile dello scorso anno, davanti al gip Carlo Masini, per cristallizzare le sue dichiarazioni che varranno come prova in caso di processo. Era indagata in concorso morale con il marito anche la madre della ragazzina, avrebbe saputo ma taciuto. Per lei le accuse però sono cadute e il caso archiviato. La madre aveva saputo solo dopo, raccogliendo le confidenze della figlia, e l’aveva messa al sicuro a casa degli zii materni. Non aveva denunciato il marito. Ora sono entrambe parti offese, la madre con l’avvocato Francesca Petruzzo e la figlia con l’avvocato Giulia Remia. Il padre è difeso dall’avvocato Andrea Coaen. Rischia un rinvio a giudizio.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-01-27 21:14:31 da

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