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Il presidente del CEIS: “troppi gli arrivi, e le leggi per regolarli non funzionano” spiega, chiedendo che venga facilitato l’inserimento lavorativo degli stranieri adulti. Intanto, per gli enti gestori dell’accoglienza, i conti economici non tornano
MODENA – Sull’accoglienza si lavora in ordine sparso: la Prefettura deve gestire i migranti ma non può collocarli al lavoro, così il meccanismo di collocamento si inceppa e finisce schiacciato dagli enormi numeri degli arrivi. “Serve una gestione diversa” insiste il presidente del CEIS, a fronte di bisogni già manifestati dalle imprese del territorio. Formazione che richiede maggiori risorse – tagliate, invece, dai Decreti Salvini cinque anni fa. E torna il rischio che gli enti gestori disertino i bandi autunnali per la gestione dei migranti come già accaduto in passato. Ad oggi il CEIS modenese gestisce 111 migranti, tutti maschi, ma teoricamente dovrebbe accoglierne meno di metà, 54. Centocinquanta ne gestisce “Porta Aperta”, secondo cui l’accoglienza non può ridursi al semplice vitto e alloggio.
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