Addio a Mario Fezzi, una vita dalla parte dei lavoratori

Addio a Mario Fezzi, una vita dalla parte dei lavoratori


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Aveva un carattere gioviale, sempre accogliente. Era uno dei più importanti giuslavoristi italiani. E’ morto a 78 anni a Milano, dopo una lunga malattia, l’avvocato Mario Fezzi. Aveva iniziato la sua attività negli anni ’70, aveva diretto le riviste giuridiche “Lavoro 80” e “DL Rivista Critica di diritto del lavoro” ed era poi diventato presidente dell’Agi, l’associazione degli avvocati giuslavoristi italiani. Era stato socio ideatore di Wikilabour. Lascia due figli e la moglie Francesca Zajczyk, professoressa di sociologia urbana e in passato consigliera comunale. 

Una vita, la sua, dalla parte dei lavoratori più deboli: “Le cause di lavoro, quelle di famiglia, quelle di locazione, quelle relative ai diritti degli immigrati e quelle penali che riguardano la libertà personale – scriveva – non sono cause come le altre. Richiedono obbligatoriamente una partecipazione ideale del magistrato che deve occuparsene, che va molto al di là della semplice interpretazione della norma. E una giustizia troppo formale è sovente una denegata giustizia”.

A dare notizia della scomparsa, il suo amico Gad Lerner: «Se n’è andato Mario Fezzi, avvocato impegnato da sempre nella difesa dei diritti dei lavoratori, tanto saggio e riservato quanto allegro ispiratore della Milano progressista. Gli ho voluto un bene dell’anima». 

Lo ricorda l’ex sindaco Giuliano Pisapia di cui Fezzi sostenne la candidatura a sindaco: “Era prima di tutto un grande amico. Un giurista appassionato, sempre pronto a difendere gli ultimi che non hanno voce. Fezzi era un uomo animato da un’autentica passione civile e dal desiderio di dare il proprio contributo di idee per lo sviluppo sociale della nostra città – ha proseguito Pisapia – . Abbiamo condiviso tante esperienze di vita e a lui sono legato anche per le indicazioni e i consigli avuti durante la mia attività politica. Mario Fezzi anche nella sua attività lavorativa era molto ammirato e stimato sia dagli avvocati che dai magistrati”.

A piangere la sua scomparsa anche Pierfrancesco Majorino, capogruppo Pd in Regione, ex assessore della giunta Pisapia: “Mario Fezzi per me era essenzialmente una persona simpaticissima, gioiosa, affamata di vita e giustizia. Un grande avvocato dalla parte delle ragioni delle lavoratrici e dei lavoratori. Un grande militante milanese di sinistra . Con quella roba lì, bellissima, che è la passione per la propria città che condivideva tra le tante con Francesca Zajczyk (e non a caso furono costruttori attivissimi della scommessa di Giuliano Pisapia). Ma soprattutto non dimenticherò mai una bizzarra chiacchierata, con lui, al termine di una cena, sulle analogie tra l’andar per mare e il camminare in montagna. Ci mancherà”.

La camera ardente sarà allestita alla Camera del Lavoro, lunedì 9 dicembre dalle 11.00 presso la sala De Carlini e per tutta la giornata. Nel pomeriggio, a partire dalle 14.30, si svolgerà la commemorazione presso il Salone Di Vittorio.

 

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www.rainews.it è stato pubblicato il 2024-12-06 18:05:02 da


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