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Il mondo della comunicazione spezzina perde un altro pilastro. E’ morto Enrico Colombo, 90 anni, giornalista, storico volto di Tele Liguria sud per più di quarant’anni, inconfondibile calda e rassicurante voce in radio si è spento questa notte. I funerali si terranno martedì mattina, alle 11, a Cristo Re. Uomo brillante e di cultura smisurata, abbandonata la frenesia della vita televisiva negli ultimi anni si era trasferito al confine con Massa Carrara, a Montedivalli, dove trascorreva una serena esistenza nel caldo e generoso abbraccio di Miriam sua amata compagna da decadi.
Con Enrico Colombo non se ne va soltanto un pilastro della comunicazione, che cominciò in radio per poi entrare a far parte del mondo della televisione, ma la comunità saluta per l’ultima volta anche una delle ultime memorie di una Spezia ferita dalla guerra che non riuscì a raccontare fino a pochi anni fa con la pubblicazione del libro “Con gli occhi di un fanciullo”. Non basterebbe un tomo dell’enciclopedia per inquadrare perfettamente la figura di Enrico Colombo che nel mondo del lavoro nasce come perito chimico alla Shell, dove oggi sorgono le Terrazze, ma che ha sempre coltivato una passione smisurata per l’intrattenimento, come si diceva, prima radiofonico e poi televisivo. Nella prima metà degli anni Settanta arriva a “Radio Spezia International” dove leggerà i suoi primi radiogiornali per poi seguire sempre più da vicino la cultura e i temi sociali. E’ nel 1976 che comincia la grande avventura televisiva che proseguirà fino agli anni Venti del Duemila senza abbandonare il mondo raccontato dalla voce della radio: sarà collaboratore di Uno tv e contribuì alla nascita di Onda spezzina che in breve tempo divenne la radio più ascoltata della provincia con una programmazione fino a 16 ore giornaliere. Qualcuno, ancora oggi racconta di quel periodo come un’età dell’oro per il mondo delle radio e delle tv, Colombo in quel periodo frequentava spesso la Versilia e non di rado raccontava delle sue “nottate” in compagnia di personaggi dello spettacolo come Franco Califano, solo per citarne uno. Istrionico e affamato di vita, Enrico Colombo negli anni Ottanta lasciò definitivamente la radio per entrare a far parte del mondo della televisione e divenne direttore di Astro Tv. Un decennio più tardi si iscrisse nell’albo dei giornalisti e proseguì il suo percorso nel mondo della televisione. Nel 1995 viene nominato, a Tele Liguria Sud, responsabile della cultura: a lui di devono molti approfondimenti quali incontri, nella storia più recente dell’emittente spezzina, i documentari dedicati ai campi di sterminio, gli incontri con grandi registi quali Pupi Avati (che non mancava mai di citare) e attori tra questi Eros Pagni. Ecco alcuni titoli che hanno segnato la sua carriera: “Profumo di mare antico”, “Trofeo vele d’epoca Alto Tirreno”, “Borghi e castelli fortificati della Bassa Val di Vara”, “Conoscere per non dimenticare” un documentario del pellegrinaggio nei campi di sterminio nazisti nel 60° della Liberazione, adottato per le scuole della Provincia. Il suo è stato un impegno costante e riconosciuti a tutti i livelli, infatti venne insignito del titolo di Cavaliere dell’”Ordine al Merito della Repubblica Italiana”.
La vera missione di Colombo è stata trasmettere ai giovani il suo sapere e la sua testimonianza soprattutto per quello che sono stati la Seconda guerra mondiale, l’occupazione, l’8 settembre del ’43 e i campi di sterminio. Rimasto orfano a dieci anni compiuti da poco non di rado, quando la commozione glielo permetteva, raccontava qualche aneddoto della vita nel quartiere di Rebocco prima di andare in collegio, uno di quelli austeri che si leggono nei romanzi. Sempre viva nel suo sguardo quella velata tristezza di chi ha visto troppo, non ha mai dimenticato quel dolore e ha cercato di zittirlo per anni, anche sbagliando, ma cercando allo stesso tempo di trasformarlo in conoscenza: che si trattasse di una lettura della Divina Commedia per le quali era spesso contattato da numerose associazioni del territorio destinata a grandi e piccoli, oppure di prendere sotto la sua ala un nuovo lettore del Tls giornale. Enrico Colombo di sua iniziativa incontrava i potenziali lettori e giornalisti che arrivavano tra le mura di Tele Liguria sud, li osservava un po’, con un atteggiamento austero lanciava un’occhiata e a seconda di come avveniva la presentazione sosteneva già di aver capito tutto a partire da una stretta di mano, oppure dalla risposta al telefono: il suo “Sono Colombo” era inconfondibile quanto rassicurante. Tanti gli aneddoti giocosi che legano a lui: forse il più “misterioso” era legato alla sua età, non la svelava mai e se veniva “stanato” restava la solita per anni.
La sua ultima apparizione pubblica è stata per il matrimonio di Davide Morina, storico operatore di Tele Liguria sud, avvenuto a Sarzana lo scorso settembre. Elegante come sempre e con Miriam al suo fianco. Enrico Colombo lascia lei, i figli Claudio, Rodolfo, Elisa e i nipoti. Un ricordo va anche alla prima moglie, scomparsa anni fa. Alla sua famiglia giungano le condoglianze da parte della redazione di Città della Spezia.
Numerosi i messaggi di cordoglio, appresa la notizia della sua dipartita. La senatrice Raffaella Paita lo ricorda così: “Enrico Colombo e’ stato uno dei grandi protagonisti della emittenza radio tevisiva spezzina. Era dotato di eleganza naturale e di una voce profonda e inconfondibile. Nell’ultima fase della sua carriera ha intervistato a Tls con stile e professionalità centinaia di persone lasciando un enorme patrimonio documentale di storia non solo locale. Un esempio di giornalismo ragionato e non urlato che ci mancherà. La nostra città gli deve un enorme grazie. Alla sua famiglia giungano le mie condoglianze”.
www.cittadellaspezia.com è stato pubblicato il 2024-01-08 09:07:49 da
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