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Sarebbe un discendente di un ramo di un’antica e nobile famiglia piemontese Pietro Costanzia di Costigliole, il 23enne fermato dalla polizia oggi a Torino, per il caso del 24enne ferito a colpi di machete. Pietro risulta nato a Milano e residente a Torino, anche se per un lungo periodo ha soggiornato in Spagna. Negli archivi araldici risultano tracce di Costanzia, signori di Costigliole, già nel XIII secolo. Il capostipite sarebbe Antonio, investito della signoria nel 1247.
E’ arrivata così la una svolta nel pomeriggio nell’indagine sull’agguato al giovane nel quartiere Mirafiori di Torino, gravemente ferito a colpi di machete lunedì sera.
Pietro Costanzia di Costigliole è stato fermato con l’accusa di tentato omicidio. Il sospettato è stato ascoltato dal pubblico ministero titolare dell’inchiesta, Mario Bendoni, in presenza di due avvocati difensori e ha affermato di essere completamente all’oscuro dell’episodio.
Quando è stato fermato dalla polizia pare che fosse convinto che si trattasse dell’esecuzione di un provvedimento dell’autorità giudiziaria iberica, visto che in Spagna aveva soggiornato per un certo periodo. Una caccia all’uomo quella degli investigatori della squadra mobile della questura del capoluogo piemontese che era iniziata lunedì pomeriggio. Subito dopo il ferimento del 24enne si erano messi sulle tracce dei suoi aggressori. Le condizioni del giovane, ricoverato all’ospedale Cto, rimangono gravi. I chirurghi lo hanno sottoposto a un intervento durato oltre quattro ore in cui gli hanno dovuto amputare la gamba sinistra, seriamente compromessa per i colpi ricevuti. Quando il 24enne era arrivato nel nosocomio la gamba era già sub amputata sotto il ginocchio ed era stato subito sottoposto a un delicato intervento chirurgico per rivascolarizzare l’arto inferiore. Ma, anche a causa di una grande perdita di sangue, le condizioni del giovane sono peggiorate. Ora è ricoverato in prognosi riservata, intubato in terapia intensiva. La vittima era stata aggredita mentre si trovava con la fidanzata su un monopattino, in via Panizza.
Da quanto ricostruito, grazie alle testimonianze raccolte dagli investigatori, i due sono stati avvicinati da uno scooter T-Max, con a bordo due persone con il volto travisato. Il passeggero sarebbe sceso con in mano il machete colpendo il 24enne. Poi è risalito sullo scooter che si è allontanato a tutta velocità. Il giovane è stato subito soccorso dai passanti, tra cui un operaio e due carabinieri fuori servizio, che ha cercato anche con l’ausilio di una cintura di fermare l’emorragia, mentre la ragazza che era con la vittima chiamava il 112.
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gazzettadelsud.it è stato pubblicato il 2024-03-20 21:00:30 da

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