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Si tratta soprattutto di lavoro stagionale con picchi di domanda nei periodi estivi della raccolta. La comunità di lavoratori agricoli più presente in Italia – spiega Coldiretti – ma lo stesso vale per Modena e la provincia è quella rumena
MODENA – Un terzo della produzione di cibo made in Italy dipende dai lavoratori migranti. Lo spiega Coldiretti che conta 362mila i lavoratori provenienti da tutto il mondo. Il trend, con numeri diversi, è lo stesso per l’agricoltura modenese
Viene prodotto nei campi e nelle stalle da mani straniere quasi un terzo del Made in Italy a tavola, con 362mila lavoratori provenienti da tutto il mondo che hanno trovato regolarmente occupazione in agricoltura fornendo ben il 32% del totale delle giornate di lavoro necessarie al settore nel 2022. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti che ha collaborato al Dossier statistico immigrazione a cura del Centro studi e ricerche Idos, in occasione della Giornata del migrante
Si tratta soprattutto di lavoro stagionale con picchi di domanda nei periodi estivi della raccolta. La comunità di lavoratori agricoli più presente in Italia – spiega Coldiretti – ma lo stesso vale per Modena e la provincia è quella rumena
Una percentuale che negli ultimi anni è cresciuta repentinamente. Gli italiani nei campi, complice oltre alla fatica fisica richiesta anche i compensi, non vogliono più andare
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