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(Adnkronos) – Nei prossimi 5 anni, l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei sistemi di risposta nazionali potrebbe permettere di salvare più vite umane, anticipando dove si verificheranno epidemie e che traiettoria avranno. Gli scienziati sono ottimisti: i progressi nell’Ai possono aiutare davvero il mondo a prepararsi alla prossima pandemia. E proprio per far sì che succeda, un team globale di esperti chiede una migliore collaborazione tra mondo accademico, governo e industria, per garantire sicurezza, responsabilità ed etica nell’uso dell’Ai applicata alla ricerca sulle malattie infettive.
Uno studio, pubblicato su ‘Nature’, illustra per la prima volta come gli avanzamenti dell’Ai possano accelerare anche i progressi nella ricerca in questo campo e nella risposta alle epidemie. Il lavoro arriva dopo l’Ai Action Summit della scorsa settimana e si inserisce in un crescente dibattito globale sugli investimenti…
www.cremonaoggi.it è stato pubblicato il 2025-02-20 00:14:40 da external

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