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Dall’inizio dell’attacco di Hamas e della risposta israeliana sono all’opera l’Unità di crisi della Farnesina e la diplomazia. “Al lavoro per cercare di aiutare i connazionali bloccati in Israele a rientrare in Italia. La loro sicurezza è la priorità più assoluta del governo”, scrive il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che in una intervista radiofonica ha espresso solidarietà al popolo di Israele assicurando tutti gli sforzi per “creare un corridoio umanitario per gli ostaggi israeliani” portati con la forza a Gaza.
“L’Italia condanna con grande fermezza l’aggressione contro Israele e il massacro di civili innocenti, un fatto gravissimo che va condannato” ha detto Tajani, parlando poi del “corridoio umanitario”. Il ministro ha continuato: “Seguiamo minuto per minuto la situazione dei nostri connazionali, con ambasciata italiana a Tel Aviv, con la nostra un’unità di crisi al Ministero degli Esteri, alcuni stanno già rientrando. Stiamo facendo tutto il possibile per metterli in sicurezza, e al momento non abbiamo notizie negative sui nostri concittadini in Israele. L’equilibrio non può essere equidistante tra uno stato e un’offensiva terroristica. Abbiamo sempre lavorato per ridurre le tensioni e stiamo ora lavorando per evitare ulteriori escalation. Cerchiamo la pace, ma ciò non significa accettare la violenza contro gli innocenti. Abbiamo visto atti inammissibili di violenza contro gli innocenti”.
Tajani ha aggiunto: “Hamas sembra non volere alcun tipo di dialogo e cerca di allontanare il mondo arabo da Israele. Gli accordi di Abramo mirano alla pace. L’Arabia Saudita è un paese che certamente non vuole la guerra e dialoga con Israele. Hamas sembra voler separare Israele da questi paesi arabi con cui c’è dialogo e sembra cercare il sostegno dell’Iran. Non abbiamo prove concrete, ma certamente ci preoccupano i festeggiamenti a Teheran dopo l’attacco”.
Il ministro ha concluso: “Abbiamo aumentato il livello di sicurezza attorno a tutti i potenziali obiettivi, perché dobbiamo garantire la sicurezza dei cittadini di religione ebraica nel nostro Paese in questo momento di grande tensione. Stiamo prendendo precauzioni massime per proteggere i nostri cittadini e obiettivi. È una situazione complicata. Ci stiamo preparando a tempi difficili e di grande tensione e stiamo collaborando con Usa, Regno Unito, Francia e Germania per cercare una de-escalation, mirando a ridurre il conflitto e impedire che si estenda oltre il Medio Oriente. La situazione è in evoluzione, al momento ci sono alcune preoccupazioni, ma stiamo mantenendo la situazione sotto controllo e non sottovalutiamo nulla. Cerchiamo di prevenire ulteriori esplosioni, lavorare attraverso la diplomazia e liberare i nostri concittadini in Israele”.
www.rainews.it è stato pubblicato il 2023-10-09 09:42:00 da
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