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Dopo tre anni di restauri: con nuovi allestimenti, strumenti multimediali e servizi per i visitatori. Quasi cinque secoli di opere pittoriche da valorizzare e riscoprire
MODENA – “Nuove Visioni”: a distanza di 3 anni, dopo un lungo restauro, riaprono le sale Càmpori e Sernìcoli del Museo Civico di Modena, con nuovi allestimenti, strumenti multimediali e servizi per i visitatori. Le 2 sale, dedicate alle raccolte del marchese Matteo Càmpori e del commercialista Carlo Sernìcoli, restituiscono alla città importanti opere della cultura artistica emiliana tra XV e XVIII secolo. Nell’ambito di una diffusa campagna di digitalizzazione del patrimonio del Museo Civico, sono stati ideati nuovi percorsi virtuali e ricostruzioni 3D per esplorare i dipinti non esposti di quel museo invisibile, che vive silenziosamente nei grandi depositi.
L’inaugurazione di sabato 2 dicembre, curata in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna, riporterà luce su alcuni vertici dell’arte rinascimentale e barocca.
Il programma legato alla riapertura delle 2 sale prevede inoltre, nelle prossime settimane, iniziative di divulgazione per adulti e piccoli.
“Creare un museo che crede nell’immaginazione, nel piacere di immergersi nello spettacolo del passato” è l’obiettivo che il marchese Càmpori lasciò alla cittadinanza modenese.
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