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Albenga. L’occasione in cui Angelo Vaccarezza annuncia che non si candiderà alle elezioni europee di giugno è la celebrazione (ad Albenga) degli 81 anni della Battaglia di Nikolayewka, che ogni anno vede la presenza degli alpini, di autorità civili e militari a ricordare il sacrificio degli alpini.
Ai microfoni di IVG.it Vaccarezza smentisce la sua candidatura. Bocca cucita invece, sui movimenti tellurici in Forza Italia, partito in cui ormai è prossimo ad entrare, e non una parola sull’addio di Marco Melgrati al ruolo di coordinatore provinciale, un fulmine a ciel sereno conclusosi con la sua sostituzione e con la nomina, da parte del coordinatore regionale Carlo Bagnasco, di Luigi Pignocca a commissario provinciale.
Un cambio che sulla carta appare favorevole allo stesso Vaccarezza e al suo ingresso in Forza Italia, considerati i buoni rapporti di Vaccarezza con Pignocca e quelli pessimi tra Vaccarezza e Melgrati. Ma nel non commentare cose interne ad un partito, procede però a passi felpati nel suo riposizionamento politico: “Per me oggi è una giornata importante, ogni anno vengo ad Albenga per la celebrazione del ricordo della Battaglia di Nikolayewka, avvenuta 81 anni fa. La giornata del 26 novembre è diventata Giornata nazionale del sacrificio alpino. Ho ringraziato gli alpini di Albenga che sono sempre presenti in ogni celebrazione in giro per il nord Italia per aver organizzato così bene e in maniera importante questa giornata, per me è un’abitudine essere qui e anche un dovere: parlare di valori alpini ai nostri figli significa trasmettere quei valori di cui non parla più nessuno”.
Ma ad Albenga Vaccarezza ha l’occasione di incontrare anche il candidato del centrodestra Nicola Podio, per cui si è speso recentemente con un accorato appello. Conferma: “Essere ad Albenga oggi ha un sapore speciale, ho incontrato Nicola Podio, l’ho abbracciato e gli ho fatto gli auguri. Ci tengo però prima di tutto a ringraziare la Lega ingauna e ligure, che con la scelta di convergere su Nicola Podio, ha consentito al centrodestra non solo di essere unito, ma di aprirsi alle liste civiche che su Nicola intendevano convergere, Questo è un atto di generosità fatto nei confronti di tutti che deve essere sottolineato. Mi ricorda molto l’atto di generosità di Edoardo Rixi che era un ottimo candidato presidente nelle regionali, ma che decise di aiutare la Lega a convergere su Giovanni Toti. Allora quell’operazione ci consentì di vincere la regione, chissà che l’atto di generosità della Lega fatto in terra ingauna non ci consenta di vincere anche le elezioni ad Albenga”.
E poi l’annuncio che smentisce ogni voce: “Non sarò candidato alle europee: tutto quello che sto facendo lo faccio perchè credo che la provincia di Savona abbia bisogno di una voce un po’ più forte e autorevole e ho compiuto alcune scelte sul mio percorso politico che mi consentiranno di essere ancor più voce della provincia di Savona in regione di quanto non lo sia stato in questi anni”.
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