Albenga, ancora incertezza per il consiglio comunale in piazza San Michele: si lavora al piano sicurezza

Albenga, ancora incertezza per il consiglio comunale in piazza San Michele: si lavora al piano sicurezza


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Albenga. A poche ore dal consiglio comunale convocato per le 20.30 in piazza San Michele dal presidente Diego Distilo, c’è ancora molta incertezza su dove effettivamente sarà svolto. In questi minuti è in corso, infatti, una riunione tecnica che vede presenti tutti i soggetti coinvolti: sindaco, presidente del consiglio comunale, forze dell’ordine. Al centro la questione sicurezza, ancora oggetto di trattative.

Il piano sicurezza, infatti, non è ancora stato redatto e l’ingegnere che dovrà redigerlo sta discutendo in questi minuti, all’interno di un tavolo tecnico, sia del numero massimo di partecipanti che del controllo dei vari punti di ingresso alla piazza. Difficile, infatti, prevedere in anticipo il flusso di presenze dei cittadini che vorranno assistere al consiglio comunale sui migranti. Secondo quanto emerso durante il sopralluogo i membri del consiglio comunale, se sarà trovato un accordo tra i vari soggetti coinvolti, polizia locale, questura e forze dell’ordine, dovrebbero posizionarsi sul palco allestito in piazza, con il pubblico in piedi.

Tensione alle stelle, dunque, ad Albenga, dove il tema del consiglio comunale straordinario convocato per discutere sull’arrivo dei migranti presso l’ex Anfi di Vadino tiene banco ormai da giorni: al centro della contesa la richiesta della minoranza di farlo in piazza San Michele e non nella sua sede consueta, in sala consiliare. La richiesta era stata sottoscritta nelle scorse settimane dai consiglieri di minoranza Eraldo Ciangherotti (Forza Italia) e Cristina Porro (Lega); il sindaco Riccardo Tomatis aveva quindi chiesto al Prefetto di Savona “un chiarimento rispetto ad una pratica mai accaduta” (ovvero la convocazione del consiglio in piazza e non nella sede storica). Il parere del Prefetto era stato accolto con favore del primo cittadino, ma il presidente Distilo ha tirato dritto, firmando ieri l’atto che dichiara la piazza “sala consiliare”.

Non stiamo organizzando una manifestazione, ma una semplice forma di democrazia partecipata – ha spiegato ieri Distilo ai microfoni di IVG -. Non ammetterò nessuna forma di protesta, come cori o grida, anche perché quella di domani sarà una normale seduta consiliare e chi vorrà partecipare dovrà rispettare le regole. Se qualcuno verrà in piazza con intenzioni diverse dal semplice ascolto, verrà fatto allontanare e se sarà necessario sospenderò la seduta”.

La maggioranza, dal canto suo, ha comunicato l’intenzione di non partecipare qualora non fossero garantiti “i requisiti di sicurezza necessari”. La piazza infatti, per quanto dichiarata formalmente sala consiliare tramite decreto del presidente, resta sempre una piazza e per questo le misure di sicurezza non potranno che essere rafforzate. Una matassa che verrà sbrogliata solo in queste ore, al fotofinish.



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