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Albenga. “Il regolamento comunale dei Servizi sociali porta la data del 2013 è oramai un fossile che appartiene a un’era preistorica, inadeguato alle esigenze attuali dei cittadini. È chiaro come il sole che oggi, nell’epoca del digitale, l’accesso ai servizi sociali tramite un click dovrebbe essere la norma, non l’eccezione”.
Lo afferma il consigliere comunale di minoranza ad Albenga Eraldo Cinagherotti, capogruppo e segretario cittadino di Forza Italia, che questi quattro mesi, dopo numerose segnalazioni di anomalie ricevute da utenti diretti interessati, ha esplorato il labirinto burocratico dei servizi sociali di Albenga, constatando che il regolamento comunale non solo ha le gambe corte, ma zoppica vistosamente. E il suo giudizio non è mite: “nonostante la competenza, gli sforzi e la buona prassi di chi lavora a Palazzo Siccardi, bisogna sconfiggere ancora opacità e procedure arcaiche di un metodo gestionale oramai preistorico”.
I casi citati da Ciangherotti sono la punta dell’iceberg: un minore affidato al Comune di Albenga e gestito in modo discutibile contrariamente alle numerose ordinanze del Tribunale dei minori di Genova e un anziano gravemente malato in attesa di un contributo, rappresentano esempi lampanti di un sistema che stenta a tenere il passo.
E la sua decisione di coinvolgere le autorità competenti per valutare possibili irregolarità, dimostra che non si tratta di semplici capricci burocratici, ma di problemi seri, radicati nel tessuto stesso dell’amministrazione.
L’appello di Ciangherotti ai cittadini di Albenga è un vero e proprio grido di battaglia: “Rivolgetevi a me – dice il capogruppo forzista – e insieme affronteremo la giungla burocratica”.
“L’obietivo è una riforma che non sia solo un lifting estetico, ma un cambiamento radicale, capace di mettere al centro il cittadino e i suoi diritti, spazzando via l’inefficienza e l’opacità che oggi sembrano regnare sovrane”.
“Una rivoluzione digitale per Albenga che, si spera, porterà un po’ di luce in quello che oggi appare come un oscuro e intricato labirinto burocratico” conclude il consigliere comunale.
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