Albenga, il centrodestra replica alla maggioranza: “Parole del sindaco sui meridionali registrate, gemellaggio strumento elettorale”

Albenga, il centrodestra replica alla maggioranza: “Parole del sindaco sui meridionali registrate, gemellaggio strumento elettorale”


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Albenga. “Piuttosto che attribuire parole ai consiglieri di maggioranza, sarebbe opportuno che il sindaco firmasse personalmente i comunicati stampa, assumendosi la responsabilità delle proprie dichiarazioni pronunciate pubblicamente durante una seduta consiliare, le cui immagini hanno ormai fatto il giro della città”. Lo dichiarano i consiglieri comunali di minoranza Roberto Tomatis (Fratelli d’Italia), Cristina Porro (Lega) e Eraldo Ciangherotti (Forza Italia), che replicano ai consiglieri di maggioranza.

“Dopo aver espresso parole a dir poco imbarazzanti nei confronti dei cittadini di origine meridionale di Albenga – scrivono Tomatis, Porro e Ciangherotti -, Riccardo Tomatis non solo non ha chiesto scusa, ma, accecato dalla frustrazione di dover tornare a casa tra pochi mesi, ha sferrato attacchi personali al presidente del consiglio comunale: la stessa persona che cinque anni fa abbracciava sorridente davanti alle telecamere. Il sindaco è cintura nera di vittimismo di fronte all’opinione pubblica e quando c’è da attaccare personalmente chi non fa più il suo gioco è sempre in prima linea. Del resto, le parole spregevoli riservate al presidente Diego Distilo lo qualificano. La sua doppia morale annega nella realtà e non sarà di certo il tentativo di sfruttare il gemellaggio con Villalba (messo in piedi dal sindaco per ripulirsi la coscienza dopo le sue figuracce pubbliche) a salvarlo dal giudizio dei cittadini albenganesi tra pochi mesi”.

“A Riccardo Tomatis auguriamo buona fortuna per la sua nuova attività sui social media, dove il sindaco ultimamente è molto attivo con post intrisi di perbenismo e retorica, diffusi in tutti i gruppi alla disperata ricerca di visibilità. Noi continuiamo a restare a contatto con i cittadini, sul territorio. Lui, tra pochi mesi, sarà ricordato come il sindaco chiuso nel palazzo e, da oggi, anche influencer mancato”, concludono i tre capigruppo.



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