Albenga, il consigliere Munì replica a Ciangherotti: “Città più pericolosa? È anche merito suo”

Albenga, il consigliere Munì replica a Ciangherotti: “Città più pericolosa? È anche merito suo”


[ad_1]

Albenga. “Essere oggetto di attacco da parte del consigliere Ciangherotti, come ormai tutti sanno in Albenga e non solo, equivale a ricevere una medaglia al merito. Significa essere nel giusto e stare facendo bene il proprio lavoro. Questo signore, che oggi rivolge le sue ‘attenzioni’ nei miei confronti, nonostante le tante energie profuse in questi anni e il denaro investito nella sua attività politica, non solo è sempre stato bocciato dai cittadini di Albenga, ma dimostra con i suoi continui attacchi personali, di non aver ancora capito che la politica è ricerca di soluzioni ed impegno per migliorare la società, non rissa e odio quotidiano”. Lo dichiara il consigliere comunale di maggioranza Vincenzo Munì in risposta alle parole del capogruppo di Forza Italia Eraldo Ciangherotti.

“Lui – spiega Munì – che oggi dice che l’immagine della città di Albenga è quella di una delle più pericolose della provincia, dimentica di dire che se è così, e’ anche merito suo e di tutte quelle persone come lui, che da anni cercano di costruirsi una carriera politica sul buon nome della città, mistificando ed ingigantendo qualsiasi cosa accada, incuranti del danno d’immagine che fanno a cittadini ed imprenditori. In merito al Consiglio Comunale ed all’emendamento presentato da me, poi effettivamente riproposto dal Consigliere Cangiano solo per questioni di regolamento, avendo io già esaurito il mio intervento, mi limito a ribadire come la ricostruzione fatta da Ciangherotti sia del tutto fasulla e che il fatto che sia stato poi votato all’unanimità, un testo emendato come da me richiesto nel mio intervento senza le parole ‘già fortemente compromessa’, in merito alla situazione della sicurezza in città, dimostra da che parte stia la verità. Come già detto in altre occasioni, il mio interesse era esclusivamente quello di tutelare la città e di evitare che fosse ancora una volta danneggiata e descritta in maniera negativa dalla minoranza”.

Aver rovinato il piano a Ciangherotti e sodali, sicuramente già pronti a sventolare mediaticamente la loro vittoria sulla maggioranza, deve essere stato per loro davvero una grossa delusione, se ancora oggi a distanza di qualche giorno, ancora si sente il bisogno di ritornarci su, con una ricostruzione di questo tipo. Al candidato sindaco del centrodestra Ciangherotti, in conclusione, consiglio di non preoccuparsi di quale sarà il luogo dedicato alla memoria di un grande uomo come Gino Strada, tra l’altro da lui non votato, ma al limite, di leggere gli scritti del inventore di Emergency, in questi tempi di guerra e sofferenza in Ucraina e a Gaza, magari potrebbe imparare quanti danni facciano la violenza e l’odio”, conclude Munì.



[ad_2]
Source link


0 Comments