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Il sostituto procuratore Sergio Dini, titolare del fascicolo d’indagine sull’omicidio di Bovolenta del 27 febbraio, ha iscritto sul registro degli indagati Alberto Pittarello, dato che fino a quando non verrà rinvenuto il suo corpo senza vita, il caldaista non può essere considerato morto. L’accusa a suo carico è di omicidio volontario pluriaggravato dalla premeditazione e dalla relazione sentimentale.
L’indagine
Sulla sorta di quanto ricostruito a stretto giro dai carabinieri del Nucleo investigativo di Padova, coordinati dal maggiore Enrico Zampolli, l’autorità giudiziaria ipotizza infatti che Alberto Pittarello non abbia agito in preda ad un raptus, ma abbia studiato l’omicidio nei minimi dettagli. Uno di questi, una settimana prima del delitto, aveva chiesto un giorno di…
www.padovaoggi.it è stato pubblicato il 2024-02-29 08:16:44 da
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