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di Marzio Dolfi PISTOIA – Potrebbe essere la scenografia di un film. Solo che non c’è nessuna arca perduta da ritrovare, ma c’è invece una zona popolatissima della città alla ricerca di un torrente che non c’è. Anzi c’è, ma non si sa dove sia. Il suo corso, tombato, si è perso con l’espansione della città. A caccia del Brusigliano tombato Se 50 anni fa questa era la regola, oggi pesa come una spada di Damocle. Le ultime alluvioni derivano spesso da fossi che corrono imprigionati nelle viscere delle città. Questo è il Brusigliano, che attraversa tombato una parte della zona ovest di Pistoia: il suo percorso sotterraneo comincia verso l’area sportiva di Ponte alle Tavole, segue via Gora e Barbatole, attraversa il viale Adua, incontra l’area scolastica, supera la ferrovia e continua fra via Panconi, la zona di via San Biagio, e poi ancora via Spartitoio, via Macallè… e riaffiora in superficie solo nel Parco di “Bosco in Città”. Un viaggio sotterraneo in larga parte sconosciuto nelle viscere di un pezzo di città. Una possibile mappa del percorso sotterraneo Visto quello che di anno in anno ci fa vedere il clima impazzito, la gente è giustamente preoccupata. E ieri sera un gruppo di persone della zona hanno incontrato la stampa nel giardino di via Paganini. Il Brusigliano nei tratti tombati non è monitorato – dice Lia Tosi – e non si riesce a capire come sia stato sistemato: ci sembra che le carte non rispecchino il percorso reale. Abbiamo chiesto chiarimenti, ma il comune non ci dà nessuna risposta e l’assessore Bartolomei sembra ignorare il problema”. Anche Vinicio Paoletti, che abita in zona dal 1951, cerca di pescare fra lontani ricordi. I lavori di chiusura del fosso risalgono ai primi anni ’60. ma sembrano avvolti dal mistero. Da un anno stiamo cercando di capire, ma ad oggi non abbiamo risposte. Ho scritto a Regione, Consorzio di bonifica e Comune per capire quale è il percorso reale e se è mai stata fatta manutenzione. E soprattutto chiedendo che sia fatta una revisione idrogeologica. I residenti del quartiere hanno bisogno di sicurezza e prevenzione e di sapere cosa passa sotto le loro abitazioni”. La scoperta del tombino Gaetano Severini ricorda i racconti dei vecchi padroni della sua casa: “un ponticello sotto il quale scorreva il Brusigliano, come alcuni fossi che ancora esistono nella zona dei Geometri. L’esplosione dei fossi sotterranei con le ultime alluvioni moltiplica le nostre preoccupazioni. Per questo vogliamo verificare l’andamento intubato di questo fosso di cui non sappiamo più niente. Lo vediamo solo quando riemerge al Bosco in città. Qui ne siamo completamente all’oscuro”. Il tombino ‘misterioso’ C’è preoccupazione, anche per il rimpallo di responsabilità e per le imprecisioni in cui la vicenda viaggia in comune. C’è anche la paura che il Brusigliano, nei punti in cui sparisce, sia usato come fogna di alcuni palazzi che probabilmente ci sono stati costruiti sopra. “Il Comune di Pistoia – sostiene il consigliere del Pd Paolo Tosi, che accompagna degli abitanti – deve ai residenti alcune risposte: il percorso del Brusigliano è stato monitorato nel suo percorso di superficie e nei tratti in cui risulta tombato? Esiste una reale e aggiornata mappa dell’attuale percorso? Sono stati fatte manutenzioni nei tratti di nei tratti tombati? E ancora: in questi tratti rispetta tutti i canoni di sicurezza idraulica? E sono previsti o programmati interventi per prevenire il rischio idrico che ne potrebbe derivare?” L’apertura Ma l’incontro finisce con una rivelazione, frutto delle ricerche e delle ipotesi della gente del posto. Siamo in piazza Marcello Danesi e ci fanno vedere una scoperta che potrebbe essere un riferimento per costruire una mappa credibile del percorso sotterraneo del Brusigliano: è forse uno dei vecchi pozzi di ispezione inserito al momento dei lavori, “Durante le nostre ricerche – dice Enrico Baldi – ci siamo accorti di questo tombino in mezzo a questo prato che non ha senso di essere. E i vecchi abitanti della zona ricordano che da qui passava il fosso”. Quando ci aprono il tombino viene fuori una forte puzza di fogna. Se questa è una traccia del corso tombato del Brusigliano, sembra l’ennesima richiesta di aiuto che il vecchio torrente manda da laggiù. Ed è arrivato il momento di capire, trovando carte dettagliate e indagando con cura, quale sia il suo percorso preciso. In effetti dovrebbe essere più facile che interpretare qualche antico papiro egizio. O no?!
www.reportpistoia.com è stato pubblicato il 2024-01-21 08:00:00 da Marzio Dolfi
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