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Tanta gioventù, una fetta cospicua della stagione da disputare lontano dallo stadio di casa ed una serie di sconfitte – molte delle quali di misura – che non rende adeguatamente giustizia ad una squadra capace di esprimere un calcio moderno. L’avversario di turno dell’Ancona è il Sestri Levante, che dopo l’inizio di campionato a Carrara, ha trovato casa nella distante Vercelli, in attesa dei lavori di adeguamento del “Sivori” – cominciati solo qualche giorno fa – che si concluderanno più o meno in vista della prossima primavera. I liguri stanno affrontando la loro sesta avventura nella terza serie del calcio italiano, disputata l’ultima volta 74 anni fa nell’immediato dopo guerra – a cui ha fatto seguito una prolungata militanza in Serie D – e riconquistata dopo un’entusiasmante galoppata (94 punti, record nella categoria nell’annata 2022/2023, miglior attacco e miglior difesa del Girone A e vittoria dello scudetto di D con il successo 3-1 sul Sorrento).
Riconfermato il tecnico Barilari, già al timone della Juniores laureatasi ad aprile 2022 campione nazionale Under 19, e perso il bomber argentino Facundo Marquez (passato prima alla Pistoiese e poi al Piacenza), i “Corsari” – la cui rosa è stata allestita con un budget decisamente contenuto se paragonato agli investimenti di molte altre realtà della categoria – hanno finito col pagare non solo lo scotto del noviziato, ma anche la mancanza di quell’esperienza necessaria a convertire in punti in classifica il gioco espresso. Non è un caso che delle nove sconfitte incassate, ben sette siano maturate con minimo scarto, tra cui anche l’ultima – domenica scorsa – sul campo del Pineto, ma un segnale della qualità che i rossoblù sono in grado di garantire arriva anche dal pesantissimo punto preso sul campo della capolista Cesena, diventando al momento l’unica squadra a non essere sconfitta in campionato all’Orogel Stadium.
Tra gli elementi con maggiore vissuto calcistico nella rosa del Sestri (escludendo capitan Pane che non sarà della partita al “Del Conero”) una menzione la meritano il portiere Anacoura (italo-seychellese e visto all’opera con la casacca biancorossa nelle ultime partite del torneo 2016/2017, dopo essere cresciuto nei vivai di Inter e Parma), l’ex azzurrino Silvano Raggio Garibaldi ed il jolly Maiko Candiano (7 reti e 14 assist nello scorso torneo). I fari sono però da puntare sul promettente diciannovenne Gabriele Parlanti (centrocampista che si è conquistato il posto da titolare a metà dello scorso torneo rivelandosi inamovibile) e sulla punta Riccardo Forte: cresciuto nel settore giovanile del Milan, esploso in D nel Casale, ha già all’attivo sei reti – delle 14 messe complessivamente a segno dai liguri – nelle ultime dodici gare nelle quali è partito dal primo minuto.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2023-12-08 22:46:39 da

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