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L’Associazione Culturale “ARTI e Misteri” di Altare ospita un evento unico che esplora il misterioso mondo dei mandala, un’esperienza da non perdere per gli amanti dell’arte e della spiritualità.
Il termine mandala deriva dal sanscrito e significa “cerchio”. Questa forma geometrica concentrica è stata per secoli un simbolo di profonda importanza spirituale. Francesca Rinaldi, l’artista dietro la mostra omonima, ci porta nel cuore di questa tradizione millenaria.
“I mandala sono un’antica espressione artistica che rappresenta la composizione geometrica e ripetitiva dell’universo e della natura – spiega l’artista – Possono assumere diverse forme, da circolari a quadrate, ma sono sempre centrati intorno a un punto, simboleggiando l’idea che tutto ha origine dal centro”.
I più conosciuti sono sicuramente i mandala di sabbia tibetani, autentiche opere d’arte: “I monaci chiamano questa pratica dul-tson-kyil-khor il cui significato letterale è ‘mandala di polvere colorata’. In passato, venivano creati utilizzando pietre preziose, ma oggi sono realizzati con finissima sabbia e piccoli sassolini bianchi che vengono macinati e colorati. Ogni colore ha un significato preciso, e la creazione di un mandala diventa un’opportunità per esplorare il proprio mondo interiore attraverso i colori e le forme che emergono dalle mani”.
Un dettaglio affascinante è rappresentato dalla fugacità di queste opere d’arte: “Nonostante il tempo necessario per crearli, i mandala tibetani vengono distrutti poco dopo il loro completamento. Questa pratica rappresenta la filosofia buddhista dell’assenza di attaccamento alle cose materiali”.
L’esposizione di Francesca Rinaldi non si limita ai mandala tibetani ma include anche gli Ojo de Dios Mandala, straordinari amuleti e simboli di potere e protezione parte integrante della spiritualità del popolo Wixarika o Huichol, residente nella Sierra Madre occidentale del Messico: “Questo gruppo ha una tradizione ancestrale intatta. Sono composti da cinque rombi realizzati con croci di legno e intrecciati con fili colorati. Rappresentano i punti cardinali: nord, sud, est, ovest e il centro, dove tutto ha inizio. Gli Huichol chiamano questi amuleti ‘Sikuli’, che significa ‘il potere di vedere e comprendere cose sconosciute'”.
La creazione di un Ojo de Dios è un processo speciale. Quando nasce un bambino, l’occhio centrale viene lavorato dal padre, poi viene aggiunto un occhio per ogni anno di vita del bambino fino all’età di 5 anni. Questo sacro amuleto proteggerà il bambino per tutta la sua vita.
L’arte degli Ojo de Dios si evolve ulteriormente nei Mandalas tejido, che sono formati da due o più bastoncini intrecciati con fili colorati, dando vita a una varietà di composizioni geometriche: “Questi mandala tessuti consentono un’espressione artistica infinita, dalla decorazione d’interni agli accessori moda. La loro versatilità è sorprendente e li consideriamo una forma d’arte”.
Tessere un mandala è anche un’opportunità per la meditazione attiva e l’esplorazione personale: “È un viaggio di ascolto di sé che riconnette alle proprie risorse, libera nuove energie, migliora la concentrazione e la motricità fine, e favorisce la creatività e la connessione con il presente”, conclude l’artista.
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L’articolo Altare, i mandala di Francesca Rinaldi esposti nei locali dell’AMA (FOTO) – Savonanews.it
www.savonanews.it è stato pubblicato il 2023-10-18 07:35:00 da Redazione

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