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13/04/2025
– Una denuncia amara da parte di un residente del centro storico di Pesaro, tra degrado, inciviltà e istituzioni assenti.
«Amo, anzi amavo la mia città». Inizia così la lettera, carica di delusione e amarezza, inviata da un lettore esasperato per le condizioni del centro storico, ormai sempre più ostaggio del degrado e della maleducazione. Parole che raccontano non solo il disagio di un singolo cittadino, ma il malessere diffuso di chi vive in una zona che, almeno sulla carta, dovrebbe essere il cuore pulsante della città. «Vomito umano nel primo pomeriggio, pipì nei portoni delle case e della scuola d’arte, auto parcheggiate sui marciapiedi che bloccano l’uscita di casa», denuncia il residente, sottolineando come queste situazioni siano ormai diventate la norma durante le serate affollate nei pressi di un noto bar della zona.
Il problema non riguarda soltanto la sporcizia, ma tocca anche la sicurezza e il rispetto degli spazi comuni. «Anche quando si fa notare il comportamento incivile, si viene ignorati – racconta – alcuni fanno i propri bisogni tra le macchine parcheggiate, in pieno giorno, come se fosse normale». E il ruolo delle istituzioni? «Chiamiamo i vigili, ma ci sentiamo rispondere che la pattuglia è fuori o che non possono fare nulla se non li colgono in flagrante. Ma se non passano mai, come fanno a coglierli in flagrante?»
Il senso di abbandono è forte: «Siamo delusi. Le istituzioni dovrebbero proteggerci, invece sanno e non fanno nulla». Una dichiarazione che pesa, come un’accusa, e che pone un serio interrogativo su come viene gestita – o trascurata – la vivibilità del centro storico. La speranza, tra le righe, è che queste parole non restino inascoltate. Che diventino il punto di partenza per una riflessione collettiva su decoro, rispetto e responsabilità. Perché amare una città non può significare sopportarne il degrado.
www.viverepesaro.it è stato pubblicato il 2025-04-13 11:22:05 da

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