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ANCONA – Congedo più brutto dal “Del Conero” non poteva esserci per l’Ancona. Un tracollo in piena regola quello dei biancorossi del derby contro il Castelfidardo che nell’impianto dorico festeggia la salvezza grazie a un rotondo successo maturato con le tre reti siglate nel primo tempo. Difficile individuare il confine tra i meriti della formazione di Giuliodori, che ha mantenuto l’iniziativa sin dai primi minuti, e i demeriti di quella di Gadda che è sembrata davvero scarica e rinunciataria, prestando il fianco alle percussioni dei biancoverdi che nel primo segmento di gara non hanno solamente calato il tris, ma centrato anche due traverse e costretto Bellucci a un paio di interventi decisivi.
Mentre la Nord – restata fuori dall’impianto – continua a manifestare tutto il proprio risentimento nei confronti della proprietà, appendendo una pezza in cui rimarca il disappunto mostrato dalle “bandiere” Gadda e Guerini nelle ultime settimane (“Anche alle uniche bandiere di questa realtà avete dimostrato come fa schifo fare calcio in questa città”), l’Ancona in campo fa scena muta. Il Castelfidardo spinge e arriva sistematicamente in porta, dove Bellucci mette un paio di provvidenziali pezze, ma si deve arrendere a metà tempo alla conclusione di Fabbri servito dallo scarico di Nanapere dopo lo spunto sulla sinistra di Braconi. È l’inizio del tracollo, il quale si materializza con le reti di Nanapere – che aveva già centrato una traversa e fallito il 2-0 a porta spalancata ciccando la ribattuta sul secondo legno di giornata colpito su punizione da Cotugno – e di Baldini a coronamento di un’azione di contropiede.
I fischi della tribuna indirizzati ai giocatori di casa – e gli applausi tributati agli ospiti – al momento del rientro delle squadre negli spogliatoi a fine primo tempo sono lo specchio di quanto visto nei primi 45′. Ma la musica non cambia ad inizio ripresa, nemmeno dopo i cambi operati di Gadda. Perché al primo affondo della ripresa i fisarmonicisti calano il poker, sfruttando un’incerta uscita di Bellucci su centro dalla destra per trovare la deviazione sottoporta vincente di Vecchio il quale arrotonda ulteriormente il punteggio, e rende ancora più umiliante quella che assume i contorni di resa incondizionata. I taccuini da lì in avanti si aprono solo per annotare le sostituzioni: gli ospiti congelano la partita, e Osama non viene praticamente mai impegnato, se si eccettua il volo sull’inzuccata al 76’ di Niccolò Bellucci su azione di corner. Finisce con il Castelfidardo a brindare per la matematica permanenza nella categoria, e l’Ancona – ancora in lizza per i play-off visti i risultati di Fossombrone e Avezzano – a fare un mesto ritorno nel tunnel del “Del Conero” fischiante, nel più amaro degli epiloghi.
Il tabellino:
ANCONA-CASTELFIDARDO 0-4 (0-3 p.t.)
ANCONA: F. Bellucci, Codromaz, Rovinelli (46’ N. Bellucci), Magnanini, Pecci, Useini (67’ Merighi), Sare, Alluci, Marino (46’ Bugari), Martiniello (46’ Battistini), Varriale (55’ Gianelli). All. Gadda
In panchina: Laukzemis, Boccardi, Azurunwa, Bikovskis.
CASTELFIDARDO: Osama, Morganti (82’ Madonna), Fabbri, Gambini (88’ Marzuolo), Imbriola, Vecchio, Fossi, Baldini, Braconi (69’ Caprari), Cotugno (73’ Miotto), Nanapere (82’ Ausili). All. Giuliodori
In panchina: Munari, Garbattini, Dovhanyk, Carano.
ARBITRO: Buzzone (Enna)
ASSISTENTI: Gasparini (Macerata) – Illuminati (Macerata)
RETI: 24’ Fabbri, 38’ Nanapere, 47’ p.t. Baldini, 51’ Vecchio
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-04-27 17:00:47 da

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