Andrea Scanzi intervista Enzo Iacchetti | La Gaberiana 2024

Andrea Scanzi intervista Enzo Iacchetti | La Gaberiana 2024




Incontro con Enzo Iacchetti nella serata conclusiva della seconda edizione della Gaberiana.
Firenze, 23 luglio 2024

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25 Comments

  1. Ho seguito con crescente interesse questa intervista. Pensavo, senza conoscerlo ma solo per gli anni di Striscia (che non sopportavo per le risate cretine con cui si buttava in cojonella qualsiasi notizia drammatica fosse stata appena data) Iacchetti fosse un tipico, mediocre rappresentante della tv berlusconiana. Devo invece ricredermi. L'unica cosa, sarebbe stato interessante se Scanzi gli avesse chiesto qualcosa del suo rapporto con Berlusconi, cosa pensava e cosa pensa Iacchetti di Berlusconi, se Iacchetti si sente debitore di Berlusconi per la notorietà e il denaro che gli anni a Striscia gli hanno portato. Un saluto da Roma.

  2. Profondo rispetto per la persona e le posizioni coraggiose che ha preso contro l'establishment guerrafondaio. Purtroppo mi ricordo anche le posizioni che prendeva a striscia la notizia dando voce a quelle di Ricci e soprattutto quelle di B. Rammento con fastidio i continui attacchi di quella trasmissione verso i personaggi politici o magistrati, invisi al cavaliere, e verso la principale concorrente di Mediaset di quel periodo e cioè la Rai e la sua trasmissione di punta SanRemo. Le poche volte che striscia si è permessa di criticare B. l'ha fatto furbescamente e superficialmente solo sul suo aspetto fisico.🤷🏻‍♂️

  3. Premesso che non seguo Iacchetti ma seguo la politica, in questa intervista, ho scoperto una versione di Enzo Iacchetti simil Mario Capanna ai tempi di Democrazia Proletaria che non conoscevo. Non so se ho apprezzato o meno l'intervento di Iacchetti. Alla fine, Iacchetti ha lavorato per 30 (non 3) anni per un datore di lavoro che mi pare di capire stimasse poco o nulla. Non so…Forse, a questo punto, apprezzo di più la coerenza di Feltri, che ancora oggi ringrazia Berlusconi per averlo fatto diventare ricco. Covatta, amico di Iacchetti e che Iacchetti stesso ha citato in questa intervista, da Berlusconi ha sempre lavorato pochissimo. Oggi, forse, Covatta sarà meno benestante di Iacchetti ma penso sia rimasto più fedele alle proprie idee, però