[ad_1]
Il 2024 sarà anche un anno elettorale. In primavera i cittadini sono chiamati alle urne per le Elezioni Europee, previste in tutto il Continente tra il 6 e il 9 giugno di quest’anno. Sono 76 i seggi italiani da assegnare per il nuovo Euro-parlamento. Piacenza e l’Emilia-Romagna si trovano nella circoscrizione nord-orientale insieme a Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto-Adige: 15 gli eletti che rappresenteranno il territorio tra Bruxelles e Strasburgo.
Ma nel Piacentino, questa primavera, si voterà anche in 28 dei 46 comuni per le Elezioni Amministrative.
Saranno chiamati ai seggi i residenti con più di diciotto anni dei comuni di Alseno, Besenzone, Bobbo, Calendasco, Caorso, Castelsangiovanni, Castellarquato, Coli, Farini, Gossolengo, Gragnano, Lugagnano, Morfasso, Ottone, Pianello, Piozzano, Podenzano, Pontedellolio, Pontenure, Rivergaro, San Giorgio, San Pietro in Cerro, Sarmato, Travo, Vernasca, Vigolzone, Zerba e Ziano.
Le Amministrative dovrebbero tenersi in concomitanza con le Europee. In nessuno di questi 28 comuni è previsto il ballottaggio.
I SINDACI CHE NON POSSONO RICANDIDARSI (PER ORA)
Alcuni dei sindaci uscenti, allo stato attuale, non possono ricandidarsi per il terzo mandato (salvo nuove disposizioni da Roma). È il caso dei sindaci dei comuni con più di 5mila abitanti, ovvero Lucia Fontana (Castelsangiovanni), Alessandro Piva (Podenzano), Andrea Albasi (Rivergaro), Manola Groppi (Pontenure), mentre nei comuni inferiori ai 5mila Lodovico Albasi (Travo), Manuel Ghilardelli (Ziano), Giampaolo Fornasari (Pianello) hanno già portato a termine tre mandati consecutivi.
I SINDACI USCENTI CHE POSSONO RICANDIDARSI
Possono correre per il terzo mandato, al momento, Patrizia Calza (Gragnano), Roberto Pasquali (Bobbio), Roberta Battaglia (Caorso), Paolo Calestani (Morfasso), Giuseppe Sidoli (Vernasca), Lorenzo Burgazzoli (Piozzano), Federico Beccia (Ottone), Davide Zucchi (Alseno).
Possono correre per il secondo mandato Filippo Zangrandi (Calendasco), Claudia Ferrari (Sarmato), Gianluca Argellati (Vigolzone), Cristian Poggioli (Farini), Alessandro Chiesa (Pontedellolio), Carlo Filiberti (Besenzone), Giuseppe Bersani (Castellarquato), Pietro Rebolini (Zerba), Stefano Boselli (San Pietro in Cerro), Donatella Alberoni (San Giorgio), Antonio Vincini (Lugagnano), Andrea Balestrieri (Gossolengo), Renato Torre (Coli).
MA…ANCORA TUTTO DA DECIDERE
Non è ancora detta l’ultima parola. Il Governo doveva già sbrogliare la matassa prima di Natale ma Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, a livello nazionale, non hanno ancora trovato la quadra sulla questione. Sembrerebbe possibile l’apertura del terzo mandato ai sindaci dei comuni fino a 15mila abitanti (quindi tutti quelli del Piacentino, ad eccezione del capoluogo, che però non va alle urne a questo giro) e nessun limite previsto fino ai 5mila. In questo modo tutti i sindaci uscenti del Piacentino sarebbero ricandidabili.
Il decreto di modifica del Tuel (testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali) non è ancora arrivato a compimento, perché in ballo c’è ancora la questione del terzo mandato per i presidenti di Regione. Se per i sindaci nel centrodestra c’è unione d’intenti, il capitolo Regionali sta creando più di un grattacapo. I partiti della maggioranza devono ancora raggiungere l’intesa. In questo caso il primo interessato dal provvedimento sarebbe Stefano Bonaccini, governatore dell’Emilia-Romagna da due mandati. Nel 2025 scade la sua esperienza e la nostra regione andrà al voto. In caso di apertura al terzo mandato, sarebbe ricandidabile.
www.ilpiacenza.it è stato pubblicato il 2024-01-14 06:00:00 da
0 Comments