Anziano atripaldese assolto dall’accusa di abusi edilizi


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Il Giudice del Tribunale Penale di Avellino, dott.ssa Elena Di Bartolomeo, ha assolto un ottantenne di Atripalda dall’accusa di aver commesso opere edilizie abusive su un terreno situato all’interno di una fascia paesaggistica protetta del Comune di Avellino, precisamente nella zona a 150 metri dal “Torrente Pioppo”. Il Sostituto Procuratore della Repubblica di Avellino, dott.ssa Teresa Venezia, nel settembre del 2017 aveva notificato all’uomo di Atripalda un avviso di conclusioni delle indagini con tre diversi capi di imputazione per i reati previsti dagli artt. 44, 64, 65, 71, 72, 93, 94 e 95 del D.P.R. 380/01 (Testo Unico dell’Edilizia) e dagli artt. 142 e 181 del D.Lgs. 42/04 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio), per aver: 1) eseguito, in qualità di proprietario, lavori per la realizzazione di una piscina delle dimensioni di m 6,00 x 12,00 e profondità variabile da m 1,45 a m 1,70, in assenza del permesso di costruire e dell’autorizzazione paesaggistica; 2) realizzato le opere senza la direzione dei lavori di un tecnico qualificato, omettendo di denunciare le opere allo sportello unico tramite posta elettronica certificata (PEC) e, pertanto, senza indicare i nomi e i recapiti del committente, del progettista delle strutture, del direttore dei lavori e del costruttore; 3) eseguito le opere senza il preventivo deposito degli atti progettuali presso il competente Settore Provinciale del Genio Civile. L’ottantenne, grazie alla memoria difensiva depositata dal suo legale di fiducia, Sabino Rotondi, ha dimostrato che la particella su cui insisteva la piscina realizzata senza le prescritte autorizzazioni non era di sua proprietà, ma era nella esclusiva titolarità della figlia.

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www.avellinotoday.it è stato pubblicato il 2024-07-20 14:22:08 da


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