Approvato in prefettura a Potenza il piano di emergenza esterna per lo stabilimento Eni ‘Centro Olio Val d’Agri’


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Il prefetto di Potenza Michele Campanaro ha approvato ieri il piano di emergenza esterna (Pee) relativo al Centro Olio Val d’Agri (Cova) Eni Spa di Viggiano, tra i più importanti stabilimenti di estrazione del petrolio e trattamento degli idrocarburi provenienti dalla Concessione di coltivazione “Val d’Agri”.

Il piano, che è stato redatto in conformità alle “Linee guida per la pianificazione dell’emergenza esterna degli stabilimenti industriali a rischio di incidente rilevante”, descrive i possibili scenari emergenziali, individua i differenti livelli di allerta e definisce interventi e catene operative, assegnando un ruolo di coordinamento alla prefettura che, in caso di emergenza da incidente rilevante:

–    coordina l’attuazione del Pee in relazione ai diversi livelli di allerta;
–    acquisisce dal gestore e dai Vigili del fuoco ogni informazione utile sull’evento in corso;
–    informa gli organi centrali (il ministero dell’Interno, il Dipartimento della Protezione civile, il ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio) e, se necessario, i prefetti delle province e i sindaci dei comuni adiacenti l’area interessata;
–    richiede al Dpc l’invio del messaggio IT-ALERT; 
–    dispone, tramite il coordinamento della questura, che le Forze dell’Ordine effettuino delimitino l’area che ha subito l’impatto dell’incidente;
–    sentiti i sindaci interessati e gli organi competenti, dirama comunicati;
–    accerta che siano state attuate le misure di protezione collettiva;
–    valuta l’eventuale adozione di provvedimenti straordinari su viabilità e trasporti;
–    monitora la situazione valutando con il sindaco l’opportunità di revocare lo stato di emergenza esterna e dichiarare il cessato allarme;
–    richiede che siano attivate le necessarie misure per bonificare l’ambiente dall’inquinamento dovuto all’incidente e ripristinare la situazione precedente.

Consultabile online sul sito della prefettura, il piano si articola in 8 sezioni: 1. Stabilimento e inquadramento territoriale, 2. Attività dello stabilimento, sostanze pericolose presenti, 3. Scenari incidentali – zone a rischio – misure di autoprotezione, 4. Elementi territoriali e ambientali vulnerabili esposti a rischio, 5. Modello organizzativo di intervento, 6. Stati di attuazione e piani operativi del P.E.E., 7. Interventi in caso di effetti sull’ambiente dell’incidente rilevante, 8. Informazione alla cittadinanza.

«Il modello organizzativo descritto dal Pee approvato oggi, segna un nuovo passo verso la piena realizzazione dei principi ispiratori della protezione civile. Quando accadono eventi potenzialmente idonei a ledere la salute delle persone e la salubrità dell’ambiente, infatti, la risposta deve essere tempestiva, efficace e coordinata. In questa direzione, le pianificazioni risultano indispensabili per la gestione dell’emergenza e la mitigazione dei rischi», ha dichiarato il prefetto, sottolineando che «nell’ottica di stretta collaborazione e nella scia del principio del ‘chi fa cosa’, vengono cristallizzati i singoli passaggi procedurali che ciascun ente coinvolto è chiamato ad attivare, a partire dall’allarme lanciato dal gestore fino ad arrivare alle modalità di informazione della cittadinanza coinvolta».

«E’ esattamente questo lo spirito che ha animato i lavori preparatori del nuovo piano di emergenza esterna del Cova di Viggiano», ha aggiunto, annunciando che sarà testato a breve con esercitazioni sul campo.

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www.interno.gov.it è stato pubblicato il 1970-01-01 01:00:00 da


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