ASL L’AQUILA: AAROI EMAC, “FASE CRITICA, CONDIVIDERE SCELTE PER GARANTIRE QUALITA’ SERVIZI” | Notizie di cronaca

ASL L’AQUILA: AAROI EMAC, “FASE CRITICA, CONDIVIDERE SCELTE PER GARANTIRE QUALITA’ SERVIZI” | Notizie di cronaca


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L’AQULA – “Profonda preoccupazione” per “il delicato periodo che la Asl 1 L’Aquila Avezzano Sulmona sta attraversando”. E ancora: “le note difficoltà di bilancio si sommano a eventi straordinari quali la prematura scomparsa del direttore sanitario, Alfonso Mascitelli, e l’imminente pensionamento del direttore amministrativo, Stefano Di Rocco, oltre al processo di selezione per il nuovo direttore generale, dopo la scadenza del manager Ferdinando Romano. In questo contesto, si ricordano gli appuntamenti cruciali che ci attendono, come la redazione dell’atto aziendale e le attività necessarie al contenimento del debito, il quale, limitando e condizionando scelte e investimenti, incide significativamente sullo svolgimento del lavoro quotidiano”.

Lo scrive, in una nota, il sindacato AAROI EMAC, Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani – Emergenza Area Critica, che aggiunge: “In questo scenario di incertezza, riteniamo imperativo che la riflessione strategica si focalizzi non sui singoli nomi per le posizioni apicali, bensì sulla valorizzazione e sul supporto ai professionisti sanitari. Essi rappresentano il fulcro operativo che garantisce quotidianamente l’erogazione dei servizi essenziali, come ben sa il nostro sindacato, che tutela specificatamente il settore dell’emergenza e delle attività chirurgiche e invasive”.

“Rivolgiamo un appello a chi ricopre ruoli di scelta e governo affinché l’interesse del paziente sia posto al centro di ogni decisione relativa alle nomine. Tale obiettivo può essere conseguito solo assicurando ai professionisti sanitari le condizioni ottimali per svolgere il proprio lavoro in modo sereno ed efficace, nel pieno rispetto delle normative contrattuali e delle specificità professionali”.

Il Sindacato AAROI EMAC ribadisce “la propria disponibilità a una collaborazione costruttiva e imparziale con la futura Direzione aziendale. Crediamo che, in questa fase critica, la cooperazione di tutte le parti e il reciproco rispetto dei ruoli e delle vocazioni professionali siano elementi indispensabili per superare le sfide attuali e assicurare la continuità e la qualità dei servizi sanitari”.

“È fondamentale scongiurare il rischio che le criticità presenti ricadano in capo agli operatori, già costretti a condizioni lavorative condizionate da note carenze di personale e, non di rado, di risorse. Dobbiamo evitare che coloro i quali vivono quotidianamente la propria professione votata alla risoluzione di ogni problema, indipendentemente dal tipo e quantità di risorse disponibili, si trovino ulteriormente gravati”, conclude.

 

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