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Già decine i decessi, centinaia i feriti. oltre a ostaggi e città sotto assedio. Hamas rivendica di aver agito per difendere la moschea di Al-Aqsa, la più grande di Gerusalemme
MODENA – Mentre infuriano gli scontri tra israeliani e palestinesi dopo che Hamas ha lanciato un attacco su vasta scala contro Israele sono profondamente scossi anche i modenesi di religione ebraica. Già decine i decessi, centinaia i feriti. oltre a ostaggi e città sotto assedio. Hamas rivendica di aver agito per difendere la moschea di Al-Aqsa, la più grande di Gerusalemme, che può ospitare 5mila fedeli. Immediata la reazione di Israele: “il nemico pagherà un prezzo altissimo” ha detto il premier Benyamin Netanyahu. La notizia è stata appresa con sgomento dalla comunità ebraica di Modena che nel giorno dello Shabbat, giorno del riposo, era alla sinagoga per la preghiera.
In tanti, per osservare lo Shabbat, non rispondono al microfono ma confessano la loro preoccupazione. Davanti alla sinagoga di Piazza Mazzini, ad esempio, non è più presente la camionetta militare del piano “Strade Sicure”. E mentre gli scontri infuriano tra Israele e la Striscia di Gaza molti auspicano il ritorno di un cordone di protezione davanti al loro luogo sacro nel cuore di Modena.
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