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ANCONA – Il gruppo consiliare del Partito Democratico del Comune di Ancona protesta per la nuova Tari approvata ieri, giovedì 19 giugno, dal consiglio comunale dorico. Secondo loro infatti, in tema di agevolazioni verso i cittadini, si poteva fare molto di più. Nel loro giudizio pesa sicuramente l’emendamento presentato in tal senso dal Dem Giacomo Petrelli e condiviso da tutti i membri dell’opposizione, ma bocciato dalla maggioranza. «La destra del sindaco Silvetti – si legge infatti nel loro comunicato – ha bocciato la nostra proposta concreta per aiutare le famiglie più fragili e il ceto medio contro l’aumento della tassa sui rifiuti». Infatti «In consiglio comunale è stato bocciato il nostro emendamento, a prima firma del consigliere Giacomo Petrelli, che prevedeva: un aumento dello sconto Tari dal 25% al 40% per chi ha un Isee tra 10.001 e 20.000 euro, uno sconto del 15% per la fascia Isee 20.001–25.000 euro e l’estensione delle agevolazioni fino ai 30.000 euro di Isee, per includere finalmente anche il ceto medio, troppo spesso dimenticato».
Per il Pd «si tratta di un’operazione seria» tanto che lo stesso partito aveva anche trovato « trovato anche le risorse da porre a copertura di questa misura, grazie ai risparmi dovuti al meccanismo bonus sociale rifiuti». E invece secondo loro «la destra ha scelto di bocciarla comunque, uscendo completamente dal merito della proposta e buttando la discussione in confusione. La verità è che non le interessa affrontare il problema, nonostante la Tari sia aumentata fino a circa il 7% l’anno scorso e circa il 4% quest’anno» e «in tutto questo la destra di Silvetti non solo non ha mosso un dito, ma ha anche bocciato le maggiori riduzioni per aiutare le famiglie. Una decisione il linea con quella che hanno intrapreso appena eletti, ovvero quella della cancellazione delle precedenti maggiori agevolazioni sulla Tari».
In conclusione dunque «noi una proposta concreta l’abbiamo fatta. Loro l’hanno affossata. Non c’erano scuse, avevamo già trovato i soldi per coprirla. Ma la destra ha votato contro solo per puro calcolo politico, preferendo dire no a prescindere, anche se a rimetterci sono gli anconetani».
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-06-20 17:06:34 da

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