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“Chiunque abbia orecchie ascolti! Questo è il grido del gruppo Azione Provinciale, che si unisce al presidio di tutte le sigle sindacali della polizia penitenziaria, tenutosi oggi fuori dal carcere della Spezia. La situazione continua a peggiorare, non si vede una luce in fondo al tunnel, le sempre più insostenibili condizioni di lavoro che il personale in servizio si trova a dover affrontare quotidianamente nel carcere di Spezia. tre aggressioni in 15 giorni a gennaio, il sovraffollamento ormai cronico, ulteriormente aggravato dalla chiusura di due ali della struttura penitenziaria (circa 160 detenuti a fronte degli attuali 93 posti disponibili) e il sottodimensionamento del personale di polizia (mancano 28 persone su un organico che al completo ne prevederebbe 144, pari a un quinto dell’organico) rendono la situazione una polveriera. Le sezioni di isolamento usate per distribuire i detenuti, mettono il carcere in una condizione di infrazione e a rischio sanzioni. Per protesta, il personale ha, inoltre, iniziato l’astensione dal servizio mos e solo in seguito a ciò è stato eseguito il trasferimento di due detenuti. A questa situazione si aggiunge l’inadeguatezza di locali, dotazioni personali di servizio e sistemi di protezione individuale. Azione sollecita chi di dovere a prendere quanto prima i provvedimenti necessari al ripristino di condizioni di umanità e di sicurezza per detenuti e personale in servizio. Come già detto non vogliamo trovarci a parlare di tragedie a La Spezia, chi ne ha facoltà faccia qualcosa”.
Laura Porcile Segretario Provinciale Azione
www.cittadellaspezia.com è stato pubblicato il 2024-01-18 19:15:46 da
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