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Nel 2022 gli italiani hanno investito nel gioco online quasi quanto hanno speso per mangiare. E sono sempre di più i giovani che si affacciano nel mondo della scommessa, dice una ricerca di Federconsumatori
MODENA – Se la pandemia, con le sale dell’azzardo chiuse per mesi, ha favorito il gioco online, accessibile da abitazione, che nel 2020 ha superato quello fisico, la crisi economica iniziata con la guerra in Ucraina ha fatto esplodere l’intero settore, che ha chiuso il 2022 con numeri impressionanti.
Da una parte cresce nella gente la speranza di risolvere i problemi economici con un colpo di fortuna, dall’altra c’è il tema dei giovani che non vedono chiaro nel loro futuro. Sono proprio loro il nuovo fronte del gioco d’azzardo online. Una ricerca di Federconsumatori a Modena ha rilevato che un terzo degli studenti delle superiori, molti minorenni, hanno dimestichezza con le scommesse sul web. E proprio a Modena, per il gioco online, sono stati spesi, nel 2022, 155 milioni. Molto meno che a Napoli e Palermo, dove si supera abbondantemente il miliardo, ma al sud sull’azzardo pesa la mano della criminalità organizzata che da sempre usa il gioco a pagamento come canale di riciclaggio del denaro sporco. Però, in territori come Modena, solo all’84esimo posto per denaro giocato procapite, si corre comunque un rischio sociale: il gioco patologico che al pari di ogni altra dipendenza distrugge famiglie, patrimoni e persone. Per questo Federconsumatori, nel libro nero dell’azzardo presentato a Roma, chiede che lo Stato esca dalla logica delle entrate per l’erario, pensi a una riduzione del numero dei giochi e soprattutto renda tracciabili giocatori e flussi di denaro.
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