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BARI – Siccome in Italia nulla è più definitivo di ciò che è provvisorio (azzeccato aforisma del celebre giornalista Giuseppe Prezzolini), la fine del mercato tutelato del gas e dell’energia elettrica forse non è poi così certo come appare (si sta trovando, ad esempio, il modo per ritardare le aste per assegnare ai fornitori i clienti che dovranno passare al mercato libero dell’energia elettrica). Per ora, però, la strada è tracciata, così come le scadenze (i termini per lo switch: gennaio per il gas e aprile per la luce), tanto che ormai pure Amgas, la municipalizzata del gas del capoluogo, non soltanto ha inviato (qualche settimana fa) le lettere informative («il 31 dicembre terminerà il servizio di tutela gas e conseguentemente verranno meno le condizioni di fornitura che ti sono attualmente applicate per l’utenza…»), ma ha anche organizzato una task force composta di dipendenti, fra cui un gruppo che si occupa di telefonare, una alla volta, le famiglie (senza aspettare che Maometto vada alla montagna…), per spiegare meglio le novità, consigliare il da farsi e (ovviamente) perorare la propria causa (leggi proposta tariffaria), con l’obiettivo di tenersi la clientela («otto nostri operatori effettuano 500 telefonate al giorno per raggiungere i circa 100mila utenti»).
Sono stati già raggiunti prima i condomìni (che rappresentano il 15% delle utenze dei privati). Attualmente sono in corso i contatti con chi è sotto contratto (circa 45mila), ma non rientra fra i cosiddetti vulnerabili (intorno al 40% della platea), cioè la categoria delle persone (verranno contattati a breve) che resteranno nel mercato tutelato, come previsto dalla legge (per capire chi sono vedi l’altro articolo).
FALSITÀ – La motivazione della scelta dell’azienda di intervenire direttamente e sistematicamente è sintetizzata dallo slogan «Amgas, ti tutela sempre, anche nel mercato libero» («i nostri clienti gas possono stare tranquilli: anche dopo la fine del mercato tutelato continueremo a proteggere gli interessi dei cittadini baresi»). L’assistenza e e la trasparenza (prima ancora della convenienza), che fanno parte della politica aziendale, sono però anche le armi di contrattacco in risposta a una serie di pratiche scorrette. I clienti di Amgas, scovati grazie a banche dati ottenute più o meno lecitamente, sono insistentemente contattati da interlocutori spesso inaffidabili (spesso intermediari), senza scrupoli anche se si tratta di sconfinare nell’illecito («stiamo valutando di adire le vie legali contro una società che ha sfruttato il marchio Amgas per una pubblicità comparativa secondo noi illegittima»). Insomma, si fa di tutto pur di convincere le persone a cambiare fornitore.
«Le due falsità su cui puntano per indurre in tentazione – afferma Vanni Marzulli, presidente Amgas – sono la presunta imminente chiusura dell’azienda, cosa assolutamente assurda, e il presunto obbligo, altra cosa non vera, del cambio di azienda alla fine del mercato tutelato. Ma è da raccontare ciò che mi è capitato personalmente di recente. Tale Guido, spacciandosi per dipendente Amgas, mi ha contattato sul numero mobile per dire, proprio a me, che avremmo aumentato la tariffa del 30%, con l’obiettivo subdolo di ifavorire in qualche maniera l’adesione ad altre proposte. Chi ascolta purtroppo non è detto si renda conto che è incappato in una telefonata ingannevole, a un tentativo di raggiro. Per questo dico chiaramente: i nostri clienti gas non devono farsi abbindolare e devono stare tranquilli. È bene anche sottolineare che chi dovesse dimenticare di passare al mercato libero è tutelato per un altro anno grazie all’offerta Placet Casa Deroghe, che avrà le stesse tariffe stabilite dall’Arera per le categorie da proteggere»….
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Nelle pagine 2-3 della cronaca di Bari ampi servizi: un mini reportage di quanto accade nella sede centrale di Amgas a Bari, dove confluiscono i clienti per avere informazioni e stipulare dei contratti, tutte le notizie relative alle conseguenze del passaggio (il 1° gennaio) dal mercato tutelato a quello libero (tranne che per le categorie più vulnerabili, cioè over 75 e chi ha diritto al bonus energia, fra gli altri) e i consigli del Codacons per una scelta consapevole (e anche su come fare per difendersi da possibili raggiri). Volete scoprire anche cosa avverrà nel mercato dell’energia elettrica? Continuate a leggerci.
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Leggi tutto l’articolo Bari, Amgas risponde al… fuoco: «Concorrenza sleale e telefonate ingannevoli ai clienti»
www.lagazzettadelmezzogiorno.it è stato pubblicato il 2023-11-11 08:30:00 da Redazione online
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