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Questa mattina l’assemblea di soci e simpatizzanti per proseguire il cammino verso le amministrative
18 Novembre 2023
BARI – “Mi dimetto da presidente della Giusta Causa. Se devo fare il candidato, lo sarò non
dell’associazione ma delle forze politiche, dei movimenti, delle associazioni e spero domani di
tutta la coalizione del centrosinistra. Essere al servizio è anche fare un passo indietro per fare un
passo in avanti”. Sono le parole con le quali Michele Laforgia ha chiuso il suo intervento
all’assemblea dell’associazione, che è tornata a riunirsi nella storica sede di corso Vittorio
Emanuele.
“Ho già detto di essere al servizio della convenzione, della coalizione, del centrosinistra. Qualcuno
non mi vuole – ha detto – perché non corrispondo alla sua idea di sindaco, ma dovrebbe spiegare
perché. Apriamo una discussione. Dobbiamo insistere, non so se saremo capaci di tenere unita la
coalizione, ma penso che dobbiamo fare tutti gli sforzi possibili per farlo, confrontandoci nel
merito”.
Laforgia ha aperto l’intervento con una rievocazione dell’occupazione della Snia Viscosa di
settant’anni fa e, in particolare, con una citazione dell’allora sindaco democristiano di Firenze,
Giorgio La Pira che a quegli operai portò il suo sostegno: “Qui c’è da salvare qualcosa di saldo: la
fiducia nella democrazia, fiducia non affidata solo alle leggi elettorali, quanto alla reale capacità di
risolvere i veri problemi degli uomini: lavoro e casa”. “Non abbiamo bisogno di un capo, di un
leader, di un grande comandante, – ha detto Laforgia – ma di qualcuno che sappia di dover
rappresentare gli altri, che alla fine è il compito della politica.”
“La prima sensazione che ho provato e sto provando in questi giorni – ha ammesso- è
l’inadeguatezza, che, come la vergogna, è un sentimento rivoluzionario. Stiamo vivendo una
stagione nella quale si fa a gara per sembrare tutti capaci di fare e comprendere tutto. Penso, al
contrario, che la prima cosa da cui bisognerebbe partire è la consapevolezza dei propri limiti.
Penso che questa consapevolezza sia venuta a mancare nel corso della parabola del centrosinistra
degli ultimi vent’anni. Una grande città, come Bari, non deve essere solo amministrata ma
governata, cambiata, bisogna pensare al suo futuro. Partendo da quello che è stato fatto, perché
in questi venti anni la città è sicuramente cambiata in meglio, ma andando avanti, senza diventare
una città di spettatori e turisti. Non basta vincere le elezioni se non vinciamo per gli altri, per quelli
che non corrono, che non stanno con noi, che neanche ci guardano: siamo noi che dobbiamo
guardare loro”.
Quindi i temi, dal Pnrr (“forse con quei soldi avremmo potuto fare una battaglia per l’uguaglianza,
contro le ingiustizie, per riunire il Paese, invece abbiamo pensato solo a come spenderli altrimenti
li perdiamo”) alla sicurezza (“il governo sta dando risposte, tutte sbagliate, sulla base di
un’ideologia precisa: più armi, più carcere, più reati. Invece quei soldi avremmo potuto spenderli
facendo scuole, università, teatri, cinema, case. Basterebbe un manuale di criminologia per sapere
che per ridurre i tassi di criminalità urbana un giardino e il risanamento di un quartiere valgono
molto di più di un’altra prigione”).

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Leggi tutto l’articolo Bari, Laforgia: «La mia candidatura a servizio di tutto il centrosx». E si dimette da presidente La Giusta Causa
www.lagazzettadelmezzogiorno.it è stato pubblicato il 2023-11-18 15:12:30 da Bianca Chiriatti


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