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Non passa in consiglio comunale a Bordighera la mozione presentata dal consigliere comunale di minoranza Giuseppe Trucchi con la quale chiedeva ‘l’impegno dell’amministrazione comunale a intraprendere azioni urgenti a tutela dei cittadini per la problematica delle bollette di Rivieracqua’. La mozione è stata, infatti, votata favorevolmente solo dalla minoranza.
“Il consigliere Trucchi chiede che io riceva il Comitato Provinciale per l’Acqua Pubblica. Posso incontrare i singoli cittadini come ho sempre fatto ma non posso e non voglio correre il rischio che tutte le battaglie del Comune vengano strumentalizzate, dal momento che il Comitato è oggettivamente nato con una connotazione politica. Mi sembra, inoltre, che manchino da parte da parte dello stesso Comitato proposte concrete e sostenibili; al contrario, sono state prospettate esclusivamente ipotesi prive di alcun fondamento giuridico” – dice il sindaco Vittorio Ingenito – “L’impegno delle Amministrazioni di Bordighera, l’attuale e quelle precedenti, nel tutelare il patrimonio idrico cittadino con tutti i mezzi legittimi a disposizione è stato massimo e questo non può essere messo in discussione: lo testimoniano oltre 12 anni di battaglia, laddove necessario anche in sede legale”.
“La tariffa in base a cui veniva pagata l’acqua prima dell’ordinanza che ha costretto Bordighera a conferire l’acquedotto e la rete fognaria a Rivieracqua, era una tariffa politica, applicata correttamente stante l’autonomia di gestione dell’Ente sul proprio patrimonio idrico. Nulla può essere imputato alle Amministrazioni per questo aspetto: anzi, proprio tutte le azioni intraprese dal Comune hanno permesso che per circa 12 anni e comunque fino all’ultimo momento in cui è stato possibile i cittadini di Bordighera pagassero bollette due o tre volte più basse rispetto alle cittadine confinanti e alle altre cittadine della provincia” – sottolinea il primo cittadino – “A inizio 2025, quando la società Rivieracqua ha emesso bollette decisamente elevate, questa Amministrazione si è attivata per supportare i cittadini: è stata convocata una commissione consiliare con larga partecipazione (13 gennaio), sono state pubblicate delle FAQ sul sito istituzionale dell’ente, è stato offerto a tre associazioni di tutela dei consumatori (Assoutenti Imperia, Federconsumatori Imperia, Adoc Imperia) uno spazio all’interno di Palazzo Garnier per incontrare i cittadini”.
“Non è stata intrapresa una class action, questo è vero, ma non era possibile farlo perché un Comune non può rappresentare solo un gruppo di cittadini. Tra l’altro ogni bolletta è diversa e, quindi, ogni azione deve essere specifica e individuale. Il Comune si è, però, costituito in giudizio in qualità di utente e questo può essere un esempio per i cittadini: non a caso molti hanno deciso di intraprendere la stessa strada” – afferma Ingenito – “A tutto ciò aggiungo, e chiedo al consigliere regionale Walter Sorriento di correggermi se sbaglio, che all’interno della IV Commissione del Consiglio Regionale è stata approvata all’unanimità una risoluzione che affronta le criticità legate all’aumento delle bollette nel Ponente e che avanza, tra le altre richieste, il coinvolgimento diretto di ARERA per la verifica delle tariffe applicate”.
“Ricordo, infine, che siamo ancora in attesa del pronunciamento per il ricorso presentato al Tar il 26 luglio 2022 contro l’ordinanza con cui l’ex Commissario ad Acta, la dottoressa Checcucci, ha di fatto obbligato Bordighera a cedere la gestione dell’acquedotto a Rivieracqua” – conclude – “Questa è una battaglia civica e il Partito Democratico da lei rappresentato fino a oggi non ha fatto nulla di concreto per difendere l’acqua pubblica”.
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