Boeri “firma” il recupero dell’ex convento, ospiterà 241 studenti e 48 p…

Boeri “firma” il recupero dell’ex convento, ospiterà 241 studenti e 48 p…


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Recupero dell’ex convento di Santa Chiara, stavolta ci siamo. E per far vedere che non si scherza, dopo una fase di stasi durata alcuni anni, con correzioni e modifiche alle intenzioni, la Fondazione di Piacenza e Vigevano si è affidata ad uno degli architetti italiani più noti, Stefano Boeri, con il suo studio (“Stefano Boeri Interiors”). L’operazione, da 25 milioni di euro, vede coinvolti anche Investire Sgr e Cassa Deposito e Prestiti. Nella vasta area su Stradone Farnese (la facciata è stata decorata di recente) troveranno posto uno studentato e una struttura dedicata a persone fragili.

«È un progetto bandiera – ha spiegato Roberto Reggi, presidente della Fondazione, in commissione – che concentra tutte le principali caratteristiche proprio della nostra mission: sociale, arte-cultura-bellezza, investimenti di qualità e alto rendimento. In questo modo dedichiamo attenzione ai giovani e ai soggetti fragili. Sarà un centro di ospitalità per studenti fuori sede, ma ha anche l’ambizione di accogliere persone che dopo la scomparsa dei familiari rimangono sole (il cosiddetto “dopo di noi”). Si cerca di far convivere queste due categorie di persone: gli spazi aperti avranno questa finalità». Come mai è stato coinvolto uno dei progettisti italiani più famosi in Europa? «Perché conta anche la bellezza e abbiamo voluto l’architetto migliore su piazza. Il recpero conserva la storicità dell’edificio duecentesco e inserisce elementi d’innovazione». Sarà un’operazione anche economica per il futuro. «Il bene, l’ex convento, verrà conferito in un fondo e avrà comunque un rendimento interessante», promette Reggi.

PARLA L’ARCHISTAR BOERI

«Santa Chiara – ha spiegato l’architetto Stefano Boeri –  è un luogo storico, per la gran parte non utilizzato, con potenzialità nascoste, che ha visto più ordini religiosi succedersi nel tempo. Cerchiamo di recuperare l’ospitalità che aveva questa struttura». Per gran parte degli edifici si procede con un recupero e restauro delle facciate e delle strutture, «senza intaccare le caratteristiche importanti dei manufatti». Poi verrà aggiunto un fabbricato di nuova costruzione come centro socio riabilitativo destinato a persone con gravi disabilità per il “Dopo di noi”, una volta che saranno senza genitori o altri familiari che si possono occupare di loro.

Boeri “firma” il recupero dell’ex convento, ospiterà 241 studenti e 48 p…

Boeri ha insistito sulla necessità di mettere in dialogo tra loro gli spazi aperti, ovvero cortili, chiostri, giardini. «Lo studentato sarà di 241 posti letto tra camere singole e doppie. Saranno invece 48 i posti per le persone fragili. Questo edificio innovativo di tre piani non sarà un ghetto isolato, ma dialogherà con il resto dell’ex convento. E il chiostro centrale può essere utilizzato anche dalla città, con eventi, conferenze, concerti». Secondo l’archistar milanese verrà data «grande attenzione alle essenze arboree nelle aree verdi». I 60 posti auto saranno nel piano interrato, con una rampa d’ingresso dal lato sud, accedendo da vicolo Edilizia.

Al progetto hanno contributo l’architetto Giorgio Donà di Stefano Boeri Interiors e gli ingegneri piacentini Paolo Milani e Silvio Carini per la parte strutturale, l’architetto Pier Giorgio Armani per la parte architettonica e di restauro e l’architetto Isabella Tampellini che ha curato la pratica edilizia per la variante urbanistica.

Dietro l’operazione c’è “Investire Sgr” in partnership con “Cassa Deposito e Prestiti” (società del Ministero dell’economia): gli stessi protagonisti, per intenderci, della riqualificazione dell’ex Manifattura Tabacchi. «Da alcuni anni – ha fatto notare Paolo Boleso di Investire Sgr – siamo molto impegnati nel social housing. Dal 2022 ci occupiamo anche di investimenti sulla residenzialità universitaria, in Italia al di sotto degli standard europei: 140 milioni di euro già investiti in diverse iniziative in Italia come questa a Piacenza, che pensiamo vincente».

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I COMMENTI DELLA GIUNTA E DEI CONSIGLIERI

La Giunta accoglie favorevolmente la proposta. «Ringrazio la Fondazione, Reggi e tutte le persone che hanno lavorato al progetto. Si è ottenuto un risultato fantastico, saranno luoghi belli», il commento del sindaco Katia Tarasconi. «Progetto straordinario», il giudizio di Adriana Fantini, assessore all’urbanistica.

«Progetto importante – ha preso la parola Massimo Trespidi (Civica Barbieri-Liberi) – per la rigenerazione urbana, soprattutto del centro storico. Necessaria anche a Piacenza l’esigenza di ospitare gli studenti, lo dico da presidente del Conservatorio Nicolini, che ospita un 43% di studenti stranieri e altri non piacentini». «Non si può che essere che contenti del recupero del convento – le parole dell’ex sindaco Patrizia Barbieri – insieme all’ex ospedale militare sono due aree importanti della città che meritano una riqualificazione. E ricordo che era stato firmato un protocollo per portare nell’ex ospedale la facoltà di medicina, è sempre stato il mio sogno. Giusto investire anche sul “Dopo di noi”».

«Questo complesso sarà un vero e proprio quartiere, il progetto tiene conto dei bisogni della città», il giudizio di Claudia Gnocchi (Misto). «Progetto significativo – ha espresso Luigi Rabuffi (ApP) – però vicolo Edilizia è una strada piccola, a senso unico, non può sopportare il carico di traffico». «Non bisogna immaginare – ha risposto Reggi – un parcheggio a rotazione che vede un viavai di auto, è un’area a disposizione degli operatori che lavorano in questo complesso».

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www.ilpiacenza.it è stato pubblicato il 2024-11-21 21:34:45 da


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