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A raccontare l’accaduto è stata la madre dell’undicenne che dopo avere accompagnato il figlio al Policlinico da dove è uscito con una prognosi di 30 giorni
BOMPORTO (Modena) – Più che una scazzottata, un vero pestaggio costato una mandibola rotta a un ragazzino di appena 11 anni. Sarà il tribunale dei minori di Bologna a decidere su quanto accaduto lunedì mattina nel cortile della scuole medie di Bomporto. Erano circa le 7,45 quando il ragazzino, che frequenta la prima classe in attesa della campanella ha fatto un giro intorno alla scuola con un amico. E’ qui nel retro dell’istituto, che al momento ospita anche gli studenti della scuola di Ravarino che c’è stata l’aggressione. Due studenti di terza, di 12, 13 anni l’hanno spinto a terra poi colpito con una raffica di pugni e calci tanto da provocargli la frattura alla mandibola e altre contusioni. Pare che tra gli adolescenti vi fosse stato giorni prima qualche attrito ed erano volate offese anche lunedì mattina. Il signor Mariano è stato il bidello della scuola per trent’anni e ora fa il volontario davanti alla scuola tutti i giorni aiuta i ragazzi ad attraversare la strada l’episodio ha colto di sorpresa anche lui
A raccontare l’accaduto è stata la madre dell’undicenne che dopo avere accompagnato il figlio al Policlinico da dove è uscito con una prognosi di 30 giorni si è rivolta ai carabinieri per sporgere denuncia. Un episodio ma sarà la giustizia a decidere che porrebbe rientrare anche nel cosiddetto decreto Caivano che misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, e alla criminalità minorile con possibili ricadute anche sui genitori dei ragazzi che commettono reati. Anche per Intanto il sindaco di Bomporto invita gli stessi genitori a restare qualche minuto in più davanti alla scuola.
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