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Deficit di integrazione tra italiani e stranieri, anche se finora mai sfociato in fatti gravi; tante situazioni borderline dal punto di vista economico, con persone senza lavoro o con lavori saltuari; spaccio di droga. Sono questi problemi che fanno da contorno al grave fatto di sangue avvenuto ieri pomeriggio nel caseggiato di via Patrioti 8, secondo un residente di lungo corso di Borgo Loreto. Giancarlo Storti vive qui da 50 anni, ha una storia di attivismo politico (ex sindacalista Cgil, attuale presidente dell’assemblea provinciale del Pd) ma in questo caso parla da residente con uno sguardo obiettivo su questo quartiere con una lunga tradizione di accoglienza, da quando negli anni ’50 furono alloggiati qui i profughi istriani. Proprio in quelle case che oggi ospitano le gravi marginalità sociali all’interno delle quali è maturato l’omicidio di…
www.cremonaoggi.it è stato pubblicato il 2024-10-29 14:24:17 da Giuliana

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