Borsacchio, le Guide: «Vecchi confini e piano di assetto» – Teramo

Borsacchio, le Guide: «Vecchi confini e piano di assetto» – Teramo


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ROSETO. «Ripristinare i confini e approvare il Pan (Piano di assetto naturalistico) è l’unica soluzione razionale. Solo così potremo iniziare a lavorare per il miglioramento della riserva del Borsacchio, con regole condivise che consentano uno sviluppo sostenibile».
È l’appello delle Guide del Borsacchio alla Regione sulla riperimetrazione della stessa. «Apprendiamo dalla stampa che la seconda commissione della Regione Abruzzo ha recentemente valutato due proposte di legge riguardanti la riserva naturale del Borsacchio», scrivono le Guide, «una proposta, sostenuta dalla minoranza e dal Comune di Roseto, che richiede il ripristino dei confini originari e l’approvazione del Pan, per sbloccare finalmente la situazione della riserva ferma da quasi vent’anni. L’altra proposta, avanzata dalla maggioranza regionale, prevede una riperimetrazione temporanea e il ripristino dei vincoli sui terreni originari su tutti i 1100 ettari originari. È evidente che la scelta della Regione sia stata condizionata dalla bocciatura ministeriale della precedente legge, che di fatto ha annullato la riserva. Ricordiamo che quella legge, che tagliava la riserva del Borsacchio, era incostituzionale». Da qui l’appello accorato. «Non è il momento di affermare che “avevamo ragione” nel sostenere che una modifica così importante, basata su un solo articolo e una relazione di poche righe senza fondamenti scientifici solidi, non poteva essere la strada giusta», Proseguono le guide, «è invece il momento di lavorare insieme per una soluzione. La proposta della Regione rischia di riportare tutto al punto di partenza, mantenendo tutti i terreni vincolati senza permettere alcun avanzamento». E aggiungono: «Noi siamo pronti al confronto, disponibili a collaborare e ad adattare, in futuro, le regole già pattuite se necessario. Ma l’unica cosa che non possiamo permetterci è continuare uno stallo che paralizzi la riserva per altri dieci anni. Chiediamo una mediazione in commissione e attendiamo di essere convocati in audizione presso la Regione Abruzzo. Seguiamo il buon senso e le direttive date dal ministero e lo Stato. Approviamo il Pan, il piano di assetto naturalistico, le regole, ed iniziamo la convivenza e come detto dal ministero lavoriamo sulle norme del piano se ci sono esigente. Ogni altra soluzione sarà incostituzionale. Facciamo partire la riserva Borsacchio». Le Guide del Borsacchio concludono: «Il Pan, le regole di convivenza, sono pronte e accettate da tutte le parti in campo che si stanno contrapponendo. È l’unica soluzione in accordo con lo Stato, il Comune, le leggi nazionali, la costituzione, ente locale e portatori d’interesse generali. Il 99% degli attori in campo è per questa soluzione».(e.c.)



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www.ilcentro.it è stato pubblicato il 2024-10-11 03:17:00 da


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