Cabine distrutte e spiaggia scomparsa: la mareggiata fa danni da Fiumicino a Ostia

Cabine distrutte e spiaggia scomparsa: la mareggiata fa danni da Fiumicino a Ostia


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È emergenza a Fregene e sul litorale, da Fiumicino a Ostia, dopo il passaggio del ciclone Cialan. Le raffiche di vento fino a 90 km/h e la mareggiata con onde alte fino a 4 metri hanno aggravato la tenuta della costa, erodendo decine di metri di sabbia e distruggendo le cabine e le strutture messe a protezione degli stabilimenti e delle case. I danni maggiori ci sono stati soprattutto a Fregene, dove poco prima delle 8 del mattino si è registrata una tromba d’aria che ha fatto crollare tre grossi pini, di cui uno in via Castellammare, la strada principale del centro. Gli altri due pini sono caduti poco lontano e uno all’interno del giardino di una villa, ma per fortuna non si sono registrati feriti. Ci sono invece stati danni alle abitazioni, perché il vento ha divelto il tetto di un garage e danneggiato quello di una casa.

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Il sindaco di Fiumicino Mario Baccini ha firmato l’ordinanza per decretare lo stato di emergenza naturale ma intanto è drammatica l’erosione della costa letteralmente mangiata dalle onde e dal vento. A Fregene lo storico stabilimento Saint Tropez è stato devastato dalla mareggiata, la quarta da fine agosto. La furia delle onde ha distrutto 12 cabine e gli arredi esterni ma ha anche danneggiato il ristorante per un totale di almeno 70mila euro di danni: del resto, denunciano i concessionari, non è stata ancora completata la scogliera artificiale prevista dal piano della Regione e dal Comune di Fiumicino per proteggere il tratto di arenile che coinvolge anche altri storici stabilimenti come La Nave, e la spiaggia si sta riducendo sempre di più.

Il tema è delicato e la presidente della Commissione Trasparenza del Comune, Paola Meloni, vuole vederci chiaro e convocherà una riunione per capire i motivi per cui l’attuale amministrazione comunale di Fiumicino non ha ancora completato la costruzione della barriera lungo la costa e previsto ulteriori fondi per proteggere il lungomare di Fiumicino. Sotto osservazione anche gli stabilimenti di Ostia, soprattutto dal Pontile alla litoranea: da venerdì le strutture balneari, tra cui anche alcuni ristoranti, sono stati invasi dall’acqua marina e le onde alte fra i 3 e i 4 metri hanno distrutto, in tutta la costa urbana di Ostia, un centinaio di cabine.

Federbalneari chiede al Comune, che ha appena ripreso in mano la gestione delle spiagge dal X Municipio, di intervenire tempestivamente per mettere in sicurezza le strutture. Il vento comunque continua a soffiare forte e nel pomeriggio, intorno alle 16.30, un albero di grosso fusto è caduto sulla via del Mare in direzione Roma, all’altezza dello svincolo con il Raccordo: non sono state colpite le macchine in transito ma forti i disagi al traffico.

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roma.repubblica.it è stato pubblicato il 2023-11-05 18:33:32 da [email protected] (Redazione Repubblica.it)


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