Cacciari contro il Ministro Sangiuliano: “Dante di destra? Dovrebbe vergognarsi”

Cacciari contro il Ministro Sangiuliano: “Dante di destra? Dovrebbe vergognarsi”




Cacciari contro il Ministro Sangiuliano: “Dante di destra? Dovrebbe vergognarsi, è una cosa vergognosa”
PER RIVEDERE TUTTI I VIDEO DEL PROGRAMMA VAI SU https://www.la7.it/nonelarena

source


24 Comments

  1. Classico esempio della differenza che c'è tra cultura ed intelligenza e nozionismo. Il signor Ministro, gonfio della sua mania di protagonismo, si faceva vedere sempre a commentare i fatti dopo il TG2 della sera, quando ne era il direttore. Non ho mai sentito dei commenti e delle domande ai vari ospiti più superficiali, scontate e stupide. Faceva una figura barbina sempre. Ma lui era sempre comunque contento, perchè intortava i suoi commenti con citazioni "Colte", sentendosi un gran intellettuale. Non mi meraviglia che uno di destra NON abbia capacità di analisi, del resto: I soldi solo per i ricchi eletti, la discriminazione del diverso, il razzismo verso chi contesta i poteri delle élite….etc, etc, non presuppongono una gran capacità di analisi, cioè intelligenza. Il ministro si è imparato a memoria tanti libri, ma soprattutto quelli sulle malefatte del comunismo; così sa fare citazioni random per ogni occasione, e quando gli si contestano le malefatte dei suoi amici destrorsi, tira fuori la storia dei khmer rossi, così da poter prima di tutto non rispondere, e poi dimostrare che i veri cattivi sono i comunisti. Potrà forse essere bravo ad insegnare la grammatica italiana, imparando a memoria tutte le regole, ma già su una unica poesia sarebbe in grave difficoltà, visto che impararla a memoria, non ha niente a che vedere col capirla, gustarla ed emozionarsi per questa. Lo vedevo bene anche a ridere delle barzellette di Berlusconi, ed a giustificare i suoi incitamenti a non pagare le tasse, esaltando l'unica qualità che un uomo deve avere: Il fare soldi a qualsiasi costo.

  2. Francamente non sono sicuro che Sangiuliano abbia detto: "Dante era di destra". Mi pare che abbia detto che lo riconosceva come "padre del pensiero di destra". Il che è tutt'altra cosa, perché ognuno ha il diritto di riconoscere qualcun altro come padre delle sue idee, o più precisamente di sentire le sue idee figlie di qualche "voce alta", di derivarle dalla voce di qualche maestro. Questo non vuol dire iscrivere tale maestro al suo partito, né negare, per esempio che qualcun altro di un partito diverso, abbia il diritto di sentirsene erede allo stesso modo, magari per qualche aspetto diverso del pensiero di quel medesimo maestro – vista la vastità delle sue concezioni.

  3. Come diavolo si fa a dire che Dante fosse di destra?! È come affermare che San francesco fosse di sinistra. Vuol dire pretendere che il mondo di ottocento anni fa si possa spiegare atteaverso concetti moderni, sarebbe come dire che il Savonarola era un influencer.
    Dante era un nobile di una famoglia abbastanza importante, destra e sinistra sono robe moderne e che spesso non coinvolgono nemmeno la realtà dei fatti, ma servono solo nella retorica politica per accaparrarsi i voti.
    È anche strano che Cacciari dica che dante non era guelfo. Se chiedevi a Dante a che schieramento apparteneva avrebbe detto guelfi bianchi.