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Albenga. Pareggio importante e fondamentale contro il Città di Varese per consolidare il quinto posto in classifica: 2 reti che portano la firma di Roberto Esposito. La seconda punta ingauna, arrivata in questa finestra di mercato dal Desenzano, ha già timbrato 4 volte il tabellino dei marcatori, posizionandosi momentaneamento primo nella classifica marcatori. Giocatore centrale per il gioco espresso da mister Fossati che, assieme agli altri componenti della rosa, sta facendo sognare una città intera dopo 33 anni lontani dalla Serie D.
Gol nel 5 a 0 contro il Chieri ma soprattutto gol del pareggio nell’ 1 a 1 contro l’Alcione Milano e la doppietta contro il Città di Varese domenica. Tre gol su quattro sono valsi due punti alla tua squadra, come ci si sente ad aver siglato gol importanti?
“Trovarsi primo nella classifica marcatori è una bella soddisfazione, ma non dobbiamo fermarci qua. Son contento che i miei gol siano arrivati contro squadre blasonate, costruite per arrivare nei piani alti della classifica, personalmente sono ancora più soddisfatto”.
A Banfi risponde Esposito. Primo gol da cineteca: il 10 ingauno scatta sulla fascia destra, dribbling secco su 3 giocatori avversari e sinistro preciso rasoterra che spiazza Cassano. Non finisce qua perchè allo scadere ci pensa ancora il 9 biancorosso a portare in vantaggio i suoi. Ultimi frangenti di gioco, un difensore atterra in area Quintero, calcio di rigore. Esposito si incarica della battuta: gran tiro centrale che spiazza Cassano, è 2 a 2. Vi aspettavate di poter ribaltare il match?
“Se devo essere sincero, nel momento in cui abbiamo subito il 2 a 1 ci siamo un attimo affossati moralmente. Il gol è arrivato vicino ai minuti di recupero ed essendo una squadra veramente tosta ci sembrava impossibile a quel punto riuscire a riacciuffare quantomeno il pareggio. Alla fine poi l’episodio del rigore ci ha ridato speranza e sono riuscito a segnare. Ci teniamo questo punto che vale oro per noi anzi, per come si era messa la partita potrei dire che vale come una vittoria”.
Essendo una neopromossa, tutte le prossime gare saranno difficili per la vostra squadra. Come la vedi la gara contro l’Alba Calcio?
“Con il mister guardiamo partita per partita, domenica sappiamo che affronteremo una squadra spigolosa e dobbiamo mettercela tutta per cercare di ottenere un’altra vittoria. Continuare questa scia positiva è importante per noi, essendo poi in casa nostra abbiamo quella motivazione in più per fare bottino pieno”.
Non hai ancora gonfiato le porte del Riva, sarebbe bello vincere domenica con un tuo gol?
“Magari, sarebbe grandioso. Poi non è importante chi segna ovviamente, chi vince è il gruppo basta quello”.
Questa squadra sta stupendo tutta la piazza albenganese e possedere un attaccante in forma già nelle prime giornate di campionato è sintomo di un ottimo ambientamento. Come ti trovi ad Albenga?
“Sono arrivato qua nell’ultima settimana di Luglio e mi son trovato benissimo fin da subito. La squadra, lo staff e tutti i ragazzi mi hanno fatto sentire fin dai primi giorni a mio agio, sono soddisfatto della mia scelta”.
Per chi ha già visto una partita dell’Albenga allo stadio, non può non aver notato la grande sintonia con il compagno di reparto Barranco. Ti sei trovato fin da subito bene con lui?
“Con Bruno c’è una sintonia speciale, abitiamo anche vicini e siamo sempre assieme, per questo in campo siamo così affiatati. Cerchiamo sempre di svolgere i compiti che ci assegna mister Fossati, cercando prima di difenderci tutti insieme per attaccare in maniera ordinata cercando di far salire la squadra, direi che per adesso stiamo andando bene”.
Esposito ha trascorso tutta la sua intera carriera in Serie D ed una stagione nelle trafile della Juventus under 19 dove ha potuto imparare dai migliori maestri e preparatori in Italia. Hai preso ispirazione da qualche giocatore che hai potuto vedere durante quella esperienza?
“Non mi ispiro a nessun giocatore in particolare, ho però delle preferenze. Alla Juventus non ho avuto un calciatore da utilizzare come modello e da cui potermi ispirare, ma mi è sempre piaciuto vedere e apprendere dalle giocate di Ben Arfa”
Nel modulo di Fossati siamo stati abituati ad osservarti sotto punta, in aiuto di Barranco che è stato impiegato più come punta centrale. E’ questo il tuo ruolo prediletto o è la prima volta che vieni impiegato in quel punto del campo?
“A me piace moltissimo giocare seconda punta, il mio ruolo ideale è proprio questo qua dove mi fa giocare Fossati, lo preferisco alla prima punta. Sono una ‘sotto punta naturale’, ricopro questo ruolo da sempre e l’ho approfondito durante la mia esperienza a Torino potendo attingere da insegnamenti di Serie A. Ho sempre cercato di osservare e assimilare il più possibile dai miei compagni della Juventus e poter giocare in un settore giovanile come quello ti concede di avere un bagaglio calcistico non indifferente. In un eventuale 4-3-3 invece posso anche ricoprire il ruolo di esterno.”
Sei stato cercato sia dal presidente Santi Cosenza che da mister Fossati. Quanto hanno influito questi ‘corteggiamenti’ sulla tua scelta di venire ad Albenga?
“Questa estate sono stato chiamato sia dal presidente che dal direttore ma soprattutto dal mister, la sua chiamata è stata importante per la mia scelta di venire qua. Ho avuto subito totale fiducia nei miei confronti e ciò mi ha fatto sentire apprezzato, per un giocatore è importante sentire queste senzasioni prima di approdare in un club, difatti non ho esitato e ho scelto fin da subito l’Albenga”.
Hai percepito l’amore dei tifosi in queste prime partite all’Annibale Riva?
“I nostri tifosi sono fantastici, ci seguono dappertutto sia in casa che in trasferta. Soprattutto al Riva li senti proprio dentro, si può dire con certezza che sono il nostro dodicesimo uomo, sembra veramente di giocare in 12 contro 11. Se sono tantissimi in casa, anche fuori dalle mure amiche accorrono in massa e questo ci permette di spingere ancora di più perchè ci regalano grandi soddisfazioni. Tutte le nostre vittorie le dedichiamo sempre a loro, ogni energia spesa sul campo è per loro. In Serie D è difficile trovare un gruppo di tifosi così presente e affiatato, rendono tutto più bello: il loro attaccamento alla maglia è speciale”.
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