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Si porterà dietro tanti dubbi e lo
farà sino all’ultimo Alberto Gilardino, tecnico del Genoa,
atteso domani sera dalla sfida al Milan nell’anticipo serale al
Ferraris. A partire dalle condizioni di Mateo Retegui. “Lamenta
dolore al ginocchio, aspettiamo di valutarlo in queste 24 ore se
c’è possibilità di recupero o meno – ha spiegato -. Dobbiamo
valutare se vale eventualmente la pena rischiarlo anche
considerando il prosieguo del campionato. Bisogna essere lucidi
nella valutazione di queste situazioni. Ok invece Sabelli ed
Ekuban”.
Di fronte un Milan che il tecnico considera tra le due
squadre più forti del campionato. “Dovremo limitare al massimo
la percentuale di errore da parte nostra. Incontriamo una
squadra forte sia nei singoli iniziali sia in chi subentrerà.
Tutti giocatori con caratteristiche importanti sia nelle
qualità tecniche sia per la fisicità. Pioli ha costruito
qualcosa di straordinario con grande coraggio. Per domani
chiederò ai ragazzi una grandissima partecipazione sia da chi
giocherà all’inizio sia per chi subentrerà. L’importante sarà
essere compatti”.
In caso di assenza di Retegui potrebbe però cambiare anche il
modulo. “Non ci dormo la notte. Penso, provo e valuto. Sia chi
giocherà dall’inizio sia chi avrò a disposizione in panchina per
farlo entrare, tutti dovranno dare veramente il cento %,
anzi dovremo dare il 101% contro una grande squadra. Servirà
coraggio, perseveranza e dentro la partita disponibilità al
sacrificio”.
A sostenere i rossoblù uno stadio tutto esaurito. “Abbiamo
realmente bisogno dei nostri tifosi perché affronteremo una
partita intensa e una grande squadra. Che se non è la più forte
del campionato è una delle due assieme all’Inter. Lo stadio sarà
stracolmo e noi in campo dovremo mettere coraggio e passione”.
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