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Albenga. “Sapevamo che questo campionato di Prima Categoria richiedeva uno sforzo maggiore da parte nostra nella composizione della rosa. Questo anno per noi non è più un anno di transizione, siamo entrati al 100% iniziando subito la preparazione con una media di 25 ragazzi ad allenamento: le facce erano molto più grintose rispetto l’anno prima”. Così il direttore sportivo Antonio Capezio si è espresso sulla prima parte di stagione della San Filippo Neri Yepp Albenga. Fuori dalla zona playout, gli ingauni stanno rispecchiando a pieno le aspettative.
“Abbiamo iniziano il campionato un po’ in punta di piedi – dichiara il ds -. Avere un gruppo giovane comporta che magari i tempi di costruzione siano più lunghi, ma poi con il passare dei giorni di campionato abbiamo assaggiato quello che era nelle nostre menti a giugno di questo anno: essere competitivi e portare dei risultati più positivi rispetto l’anno scorso. Da novembre dentro lo spogliatoio c’è un clima più unico che raro. Il Capitano Mascardi ha preso in mano la situazione e con il cuore ha saputo creare la competitività giusta all’interno della rosa. È un orgoglio vedere Tesoro fare doppietta dopo anni che non la faceva ed è una soddisfazione vedere quanto si sia già legato pienamente al gruppo. Con i tecnici Torregrossa e Rotiroti non si smette di sognare e ogni giorno ci si avvicina sempre di più all’obiettivo iniziale: portare la San Filippo in una categoria dove nessuno ci è mai arrivato”.
L’obiettivo giallorosso è quello di fare il meglio possibile. Ma le ambizioni sembrano alte: “Vogliamo ancora toglierci qualche sassolino dalle scarpe ed ottenere risultati positivi sopratutto nella prima parte del girone di ritorno, con squadre attrezzate e sicuramente difficili. Sappiamo che alla fine quelli che vince un campionato oltre le tecnicità dei giocatori è sopratutto lo spogliatoio. Il clima è più che positivo, abbiamo gente che bussa alla porta e ci tocca dire dei no. Vogliamo completare questo anno nel migliore dei modi e, chissà, magari il prossimo sognare in grande ancora di più”.
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