camera ardente in Senato e funerali laici a Montecitorio

camera ardente in Senato e funerali laici a Montecitorio


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La politica sospende le attività dopo la scomparsa dell’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, deceduto venerdì sera a 98 anni dopo un lungo ricovero nella clinica Salvator Mundi a Roma. Con un provvedimento firmato dal sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano, il governo ha disposto le esequie di Stato che avranno luogo martedì 26: una cerimonia laica si svolgerà nell’Aula della Camera a Montecitorio e sarà un giorno di lutto nazionale.

La camera ardente sarà aperta stamane in Senato alla presenza del Presidente della Repubblica e del Presidente del Senato. Dalle 11 l’accesso sarà aperto a tutti fino alle 18 e poi dalle 10 alle 16 di domani.

Poi, martedì, i funerali. “Le esequie di Stato civili del Presidente Napolitano si terranno martedì 26 settembre, alle ore 11:30, nell’Aula della Camera dei Deputati – Palazzo Montecitorio, e saranno trasmesse in diretta televisiva su Rai 1 e su maxi-schermi appositamente predisposti in Piazza del Parlamento”, avvisa una nota di Palazzo Chigi.

Le bandiere nazionali ed europee sono esposte a mezz’asta su tutti gli edifici pubblici e sulle sedi delle rappresentanze diplomatiche e consolari all’estero, come anche su tutti i centri di produzione e le sedi della Rai

 

Fratelli d’Italia ha rinviato di una settimana la propria iniziativa “L’Italia Vincente. Un anno di risultati”, che prevedeva per oggi un’intervento della presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, all’Auditorium della Conciliazione di Roma. Analogamente, il Partito democratico ha rinviato le iniziative previste in questi giorni.

Il Quirinale, appena avuta la notizia, ha pubblicato una nota in cui il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella afferma: “Nella vita di Giorgio Napolitano si specchia larga parte della storia della seconda metà del Novecento, con i suoi drammi, la sua complessità, i suoi traguardi, le sue promesse. La sua morte mi addolora profondamente e, mentre esprimo alla sua memoria i sentimenti più intensi di gratitudine della Repubblica, rivolgo ai familiari il cordoglio dell’intera nazione”.

Una nota è giunta anche da Palazzo Chigi: “Il Presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, esprime cordoglio, a nome del Governo italiano, per la scomparsa del Presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano. Alla famiglia un pensiero e le più sentite condoglianze”.

L’odio sui social

Su Twitter/X o sulle piattaforme di Meta, a fianco dei tanti messaggi di vicinanza, non mancano post di accesa critica quando non di odio verso il presidente emerito, preso di mira per l’atlantismo o per le scelte operate nei due mandati al Quirinale, c’è perfino chi fa equiparazioni con il boss di cosa nostra Matteo Messina Denaro, dichiarato in coma irreversibile. Reagisce il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Alfredo Antoniozzi: “Mi sono arrivati gli screenshot di centinaia di post sui social di gente di ogni estrazione politica che faceva un pararellilsmo tra la scomparsa del presidente Giorgio Napolitano e l’imminente morte di Matteo Messina Denaro, quasi che fossero uguali. Bisogna denunciare gli haters e non rassegnarsi in alcun modo che la libertà di espressione e di comunicazione concessa dai social diventi dileggio. Giorgio Napolitano appartiene alla storia dell’Italia per motivi completamente antitetici a quelli di Messina Denaro. È inaccettabile pensare di poter insultare fino a questo punto una grande figura istituzionale. Era già successo pochi mesi fa con il presidente Berlusconi. L’incapacità di separare la critica politica dall’insulto anche dinanzi alla morte è solo brutale inciviltà“.

Le reazioni politiche e internazionali

Sono innumerevoli i messaggi di cordoglio del mondo politico per la scomparsa di Giorgio Napolitano, presidente emerito della Repubblica. 

“Con la scomparsa del presidente emerito Giorgio Napolitano l’Italia perde uno straordinario testimone della nostra storia repubblicana. Per lui politica, cultura e istituzioni erano vita, passione, ma anche razionalità e coerenza – dice il presidente del Senato Ignazio La Russa -. Quando ero ministro della Difesa aveva stabilito con me, da capo supremo delle forze armate, un forte rapporto di collaborazione e io mai ho celato le mie simpatie personali nei suoi confronti, nonostante avessimo posizioni politiche ben distanti. Al presidente Napolitano, ho sempre riconosciuto la sua puntigliosa attenzione nei confronti delle nostre forze armate, del loro onore, delle loro qualità, della loro necessità di essere considerate uno dei momenti fondamentali della comunità nazionale. Ricordo, inoltre, che la sua parola fu decisiva affinchè la celebrazione per i centocinquanta anni dell’Unità d’Italia avvenisse con l’importanza che meritava”.

Cordoglio viene espresso anche da Papa Francesco, in un telegramma alla moglie di Napolitano, Clio. “La scomparsa di suo marito, senatore Giorgio Napolitano, ha suscitato in me sentimenti di commozione e al tempo stesso di riconoscenza per questo uomo di Stato che, nello svolgimento delle sue alte cariche istituzionali, ha manifestato grandi doti di intelletto e sincera passione per la vita politica italiana, nonché vivo interesse per le sorti delle nazioni – scrive il Pontefice -. Conservo grata memoria degli incontri personali avuti con lui, durante i quali ne ho apprezzato l’umanità e la lungimiranza nell’assumere con rettitudine scelte importanti, specialmente in momenti delicati per la vita del Paese, con il costante intento di promuovere l’unità e la concordia in spirito di solidarietà, animato dalla ricerca del bene comune. Desidero esprimere a lei, ai figli e ai familiari la mia vicinanza, assicurando il ricordo nella preghiera. Nel porgere le mie condoglianze, invoco su di lei e sulle persone care la consolazione del cuore”, conclude il Santo Padre.

“Piango la scomparsa dell’ex presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano. Un imponente statista italiano, con un forte cuore europeo. E’ stato un’ancora di stabilita’ per il suo Paese nei momenti difficili, profondamente convinto che un’Europa unita fosse nell’interesse dei suoi cittadini”. Lo scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

“Con Giorgio Napolitano se ne vauno statista italiano e europeo. Un uomo di sinistra al servizio delle istituzioni della Repubblica. È stato un privilegio conoscere da vicino la sua passione politica e il suo rigore intellettuale. Riposa in pace, Presidente, ci mancherai”. Lo scrive in un tweet il commissario Ue agli Affari Economici Paolo Gentiloni.

“Mi unisco al popolo italiano e al mondo nel piangere la perdita dell’ex presidente Giorgio Napolitano, uno statista che ha dedicato la sua vita alla democrazia, ai diritti umani e all’unità europea”: così il segretario di stato Usa Antony Blinken su X.
 

“Figura eminente della politica italiana, europeo convinto, l’ex Presidente Giorgio Napolitano ci ha lasciato. Esprimo le mie più sentite condoglianze al popolo italiano”. Lo scrive su Twitter il presidente francese Emmanuel Macron.

Il presidente della Federazione russa Vladimir Putin ha scritto a Mattarella: “Caro signor Mattarella, la prego di accettare le mie più sentite condoglianze per la scomparsa dell’ex presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano”.

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www.rainews.it è stato pubblicato il 2023-09-24 06:20:00 da


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