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Cannoncini, naftalina e creolina. Dissuasori sonori ed acustici. Presa d’assalto dai cinghiali, che scorrazzano ormai nel centro cittadino, a Sabaudia scatta la controffensiva. Il sindaco Alberto Mosca, alla guida di una giunta a trazione azzurra, ha ordinato l’adozione di misure dissuasive nelle aree pubbliche.
Verranno così posizionati cannoncini ad aria compressa, detonatori a salve, apparecchi radio a frequenza programmabile, utili a diffondere “il segnale di allarme tipico dei cinghiali quando si trovano in situazioni di pericolo”. E ancora: “repellenti specifici”, deodoranti per ambienti, naftalina e creolina.
Se poi non dovesse bastare il primo cittadino ha deciso di far posizionare gabbie mobili, “in luoghi strategici e opportunamente mascherate”. Vietato inoltre dare agli ungulati scarti alimentari, imposto ai proprietari dei terreni di mantenere i lotti puliti e sgomberi dalla vegetazione infestante, aumentata la pulizia dei cassonetti e incrementata la cura del verde.
Una decisione presa dopo che in centro hanno trovato casa intere famiglie di cinghiali, “con al seguito anche esemplari molto giovani che vengono protetti dai capi femmina attraverso l’attacco a chiunque costituisca minaccia”, e che gli animali hanno iniziato ad entrare nei giardini delle scuole, sia di giorno che di notte.
roma.repubblica.it è stato pubblicato il 2023-10-14 19:24:32 da [email protected] (Redazione Repubblica.it)

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