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Preoccupazione espressa da Filt Cgil, la Fit Cisl e UilTrasporti dopo le notizie recenti pubblicate su varie testate in merito alla dismissione dei voli internazionali e, dal 1° ottobre 2024, dei voli di continuità. “Un film già visto”, dichiarano i sindacati, che sottolineano come tale scelta della compagnia AereoItalia determinerebbe ricadute anche sulla società Ancona International Airport, con la legittima preoccupazione per il futuro dello sviluppo dell’Aeroporto, per l’occupazione del personale diretto impiegato, per tutto l’ indotto coinvolto e per le gli eventuali effetti negativi sul turismo della Regione Marche. La vicenda della compagnia aerea, “unica partecipante al bando”, che si è aggiudicata, non più tardi di un mese fa, i voli di continuità, desta forte preoccupazione nei sindacati dei trasporti che speravano, invece, di uscire finalmente dal tunnel, dell’isolamento trasportistico della Regione.
Le organizzazioni sindacali ritenevano, con le nuove iniziative programmate, di aver raggiunto, in ambito aeroportuale, una continuità e stabilità lavorativa strutturata, e di non dover più ricorrere a forme di flessibilità, che determinano, ancora oggi, precarietà del lavoro e part-time involontari. I Sindacati di Federazione chiedono chiarezza sulle prospettive dello scalo, anche in previsione dell’incontro già programmato con l’Amministratore Delegato, mentre al Presidente Acquaroli, assegnatario della delega alle infrastrutture, e all’assessore ai trasporti, Brandoni, sollecitano una iniziativa fattiva e trasparente, al fine di dare garanzie ai lavoratori e ai cittadini, sicurezza sulla continuità dei servizi promessi. L’aeroporto è una infrastruttura pubblica, gestita da privati, ma che riveste un’importanza strategica per lo sviluppo di tutto il territorio marchigiano, sia per l’imminente avvento di Amazon nella zona dell’Interporto, ma anche per altri progetti che sono in fase di elaborazione.
Perplessità, inoltre, vengono esternate sul “debutto” di Atim, società pubblica per il Turismo, controllata dalla Regione Marche, che ha come obiettivo statutario di promuovere il turismo nel territorio marchigiano, ma che, se fossero confermate le notizie giornalistiche, proprio sul rispetto dell’accordo sulla promozione con la società Aeroitalia mancherebbe uno degli obiettivi. Le OO.SS. chiedono non venga compromesso lo sviluppo e la credibilità dell’unico scalo aereoportuale regionale, che in questi ultimi decenni è sopravvissuto grazie e soprattutto ai suoi lavoratori, i quali hanno sempre garantito, anche in periodi difficili, la continuità del servizio, seppure in condizioni lavorative e salariali non sempre ottimali. Inoltre i sindacati ribadiscono e sottolineano l’importanza di intrattenere relazioni industriali ed istituzionali continue e corrette, oltre che con la Società ma anche con la Regione. Nel frattempo sono in procinto di richiedere un incontro urgente al Presidente della Regione Marche, finalizzato a capire le prospettive e per scongiurare un isolamento che potrebbe co-determinare un possibile mancato sviluppo del territorio, già tanto compresso dalle calamità naturali e pandemiche e dalle crisi industriali.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2023-10-31 10:28:05 da

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