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Proseguono i controlli disposti
dalla direzione del carcere di Secondigliano, a Napoli,
finalizzati a scovare i telefoni che i detenuti usano per
tenersi in contatto con l’esterno.
Dopo i sequestri dei giorni scorsi, la polizia penitenziaria,
coordinata dalla comandante e dalla direttrice, ne ha trovati
altri sette – cinque smartphone e due microtelefoni, con
caricabatteria e cuffie – nel reparto alta sicurezza Tirreno,
che ospita elementi di spicco della criminalità organizzata.
“Non danno tregua alle mafie – commenta l’Uspp con il
presidente Moretti e il segretario regionale Auricchio – nel
carcere di Secondigliano, il comandante e direttore, con le
operazioni che si stanno registrando sempre con maggiore
frequenza. La polizia penitenziaria di Secondigliano si sta
distinguendo nell’attività di prevenzione nel ritrovamento di
cellulari e droga”.
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www.ansa.it è stato pubblicato il 2025-03-12 09:12:10 da

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